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Inferni familiari di Antonella Lia

Cuore

Nel rapporto che il bambino stabilisce con la figura materna è scritto quasi tutto il suo futuro. Questo prezioso saggio ci insegna a costruire la relazione genitori-figli nel modo giusto

“Essere genitori è espressione del nostro essere individui”. Basta questa affermazione per capire quanto coraggio personale e quanta non scontata voglia/necessità di riconoscersi al centro delle proprie problematiche ci vogliano per leggere l’ultimo lavoro della psicoterapeuta Antonella Lia: una lettura tanto scorrevole e attraente quanto drammatica e cruda, sussurrata e spietata nella ricerca di cause reali e non di capri espiatori o semplici giustificazioni retoriche e buoniste.

Mal d’amore, rabbia, narcisismo e potere non sono eccezioni ma variabili intervenienti con diverso grado di intensità in quasi tutte le storie familiari. Nel rapporto che il bambino stabilisce nei primi anni della sua vita con la figura materna è scritto (quasi) tutto il futuro suo e di chi verrà. Una buona e, non è un ossimoro, aperta fusione amorevole con la mamma permetterà al figlio e alla figlia di fare proprie tutte le arti emotive per realizzare e praticare una vita serena e senza nodi scorsoi.

Sette sono le bolge infernali che Antonella, delicatissima Virgilio, ci invita ad attraversare insieme a lei e insieme ai nostri ricordi d’infanzia: la prima è dedicata alla dipendenza dall’immagine, la seconda alla relazione con il cibo, la terza al mal d’amore, la quarta alle emozioni esasperate, la quinta all’Ombra della personalità, la sesta al narcisismo, la settima al disamore.

Dopo il viaggio nel buio da compiere ad occhi aperti e con l’aiuto delle tante storie di vita raccolte in questi anni da Antonella, la luce, sempre possibile se cercata, che ci conduce fuori dai nostri inferni personali, ereditati e da non tramandare; Fuori dall’inferno è il titolo dell’ultimo capitolo, quello ricco di preziose indicazioni per cambiare la rotta della nostra esistenza e rendere abitabile la nostra ‘casa’, la nostra famiglia: liberarsi dalle false credenze, abbandonare le illusioni per rispettare se stessi, imparare a gestire la rabbia, rimanere individui per vivere in coppia, accettare il passare del tempo, continuare a crescere.

Consiglio, da figlia e da madre, la lettura di questo libro, di questo concentrato di saggezza scientifica e umana, a tutte le donne (ma è un’ottima lettura anche per gli uomini, un modo per capire meglio le loro mogli, le loro madri e le loro figlie) figlie e madri. Fatevi questo regalo prezioso. Fatelo a chi volete amare bene.

 

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Antonella Lia, Inferni familiari, Nulla Die

Confidenze