MENU

L’ironia è sempre ironica?

Cuore

No: penso che a volte sia un'arma a doppio taglio. Per esempio, trovo di una noia mortale (e per niente ironico) quando...

Essere ironici è un pregio o un difetto? È l’argomento dell’articolo Ironia, un’arma preziosa (ma non sempre), pubblicato su Confidenze di questa settimana. Prima di leggerlo ero sicura che la risposta giusta fosse la prima, ma adesso le mie certezze vacillano: non ci avevo mai pensato, ma è verissimo che l’eccesso di umorismo può rivelare frustrazione. E che le battute sempre e comunque sono terribilmente irritanti. A volte, addirittura da crisi di nervi.

Arguzia, capacità di osservazione, abilità nel prendere (e nel prendersi) in giro sono un dono di natura. Di persone che vantano queste qualità ne conosco almeno una manciata e quel che mi piace di loro, oltre all’essere davvero divertenti, è che hanno talmente il senso della misura da saper sempre riconoscere il momento di spararla (anche grossa) e quello del silenzio o della risposta seria.

Sembra una robetta da nulla, ma pensateci un attimo: non vi è mai venuta voglia di strozzare qualcuno che vuole fare lo spiritoso a tutti i costi? O che se ne esce con una frase che ti domandi se ci è o ci fa? A me sì, e spesso. Gli istinti omicidi, però, si scatenano anche in via preventiva. Cioè, quando parlo con una persona e so già, prima ancora che apra bocca, che tenterà di buttarla sul ridere (il verbo tentare è d’obbligo, perché sarà così maldestra da non riuscire nell’intento). Ecco, a me questa gente  è cordialmente antipatica. Anche perché mi obbliga alla falsità.

Come non (fingere di) essere esilarata quando uno che ha fatto una battuta mi guarda patetico come un attore sulla via del tramonto in cerca dell’ultimo applauso? L’educazione mi spinge ad abbozzare un sorriso e, se il suo sguardo diventa più intenso e implorante, azzardare pure una risatina. Ma se fin qui posso farcela, so benissimo di non essere così brava a mentire. Quindi scatta il disagio e subito dopo l’odio, perché ho la sensazione di offrire a chi ho di fronte la possibilità di giudicare la mia pessima recitazione.

Morale, evviva l’ironia, lo spirito, l’umorismo, la voglia di ridere e la capacità di far ridere gli altri. Ma facciamo tutti attenzione a tempismo e situazione. Come dicevo, conosco persone che in questo sono maestri. Tant’è che quando sono con loro mi diverto e rido davvero. Come una matta. Grazie mille, amici miei!

 

Confidenze