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Loro due in quella foto di Hélène Gestern

Cuore

Due ragazzi cercano di mettere insieme il loro passato e capire chi erano davvero i loro genitori. Un libro sull’amore che resiste a tutto

Se ti trovi a pezzi di cuore e a stracci d’anima, questo è il libro che fa per te.

Hélène ha perso la madre, Natalja, in un incidente quando aveva tre anni. L’hanno cresciuta il padre e Sylvia. Un giorno la donna trova una foto della madre ritratta insieme a un uomo. Decide di farla pubblicare per capire di chi si tratti. Risponde Stéphane. L’uomo nella foto è Pierre, suo padre.

Natalja e Pierre si amavano. I genitori di lei non vedevano di buon occhio lui così i due giovani furono costretti a separarsi. Entrambi sposarono qualcun altro. Entrambi ebbero dei figli. Passa del tempo. Si ritrovano. La storia ricomincia. Lei resta incinta. Lui va nel panico e la lascia, non può abbandonare la moglie e i figli. Lei viene cacciata dal marito e allontanata dalla figlia. Decide di interrompere la gravidanza. Intanto Pierre le invia una lettera. Lunga e non diritta correva la strada. Pierre ha scritto che ci ha ripensato, la ama, vuole stare con lei. Sarà un caso, quella macchina che finisce nel burrone uccidendo Natalja?

Pierre non si riprende più. Resta con Anna. Ma si chiude in se stesso, vicino ai figli ma inavvicinabile. Stéphane cresce terrorizzato e incapace di stabilire relazioni durature.

Ad Hélène le cose non vanno meglio. Il peso della menzogna l’ha schiacciata.

La vera storia della loro vita, dell’eredità triste e meschina che li ha soffocati, la conosceranno grazie al diario di Jean, il migliore amico di Natalja:

Pierre mi ha detto che la ama. Si sente in prigione, ma non vuole evadere. Lottare contro la potente famiglia della moglie sarebbe duro, ma come potrà continuare a fare la parte del padre e del marito modello? 

Non sapremo mai se Natalja l’abbia fatto di proposito o meno. Amava la vita, in un modo intenso e tutto suo, ma la vita l’aveva spenta a poco a poco. Sapeva di aver perso tutto. Siamo stati testimoni di una vicenda più grande di noi. 

Undici anni di lontananza, matrimonio, figli. Niente da fare: si amavano ancora. Per capirlo bastava un’occhiata, bastava guardarli l’uno accanto all’altra. Che sguardo, Dio mio, che sguardo si sono scambiati, mentre entrambi facevano lo stesso identico gesto, nello stesso identico istante. Diceva: amami, amami, amami ancora. 

E anche se già intuivo che la loro storia avrebbe sconvolto la vita di tutti noi, ho pensato che avrei dato qualsiasi cosa pur di condividere, un giorno, un simile senso di compiutezza con qualcuno”.

 

Raccogli i pezzi di cuore e gli stracci d’anima. Sei ancora in tempo. L’amore, a differenza nostra, resiste.

 

 

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Hélène Gestern , Loro due in quella foto, Frassinelli

Confidenze