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3 indicazioni alimentari per la prevenzione del cancro al seno

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D'accordo, c'è la predisposizione genetica, ma l'importanza della dieta per la prevenzione del cancro al seno è una realtà confermata da tanti studi scientifici

In queste settimane avrete visto tanti personaggi pubblici, del mondo dello spettacolo e non solo, indossare una spilletta a forma di nastro rosa. È l’icona della lotta al tumore al seno, che ricorda che ottobre è il mese della prevenzione del cancro della mammella. Ha lo scopo di sensibilizzare le donne sull’importanza di adottare stili di vita protettivi e di sottoporsi a periodiche indagini per la diagnosi precoce di questa neoplasia.

 

Il cancro al seno è una patologia molto diffusa: arriva a interessare quasi 1 donna su 10. Come molte altre, può avere una componente genetica: sono maggiori le possibilità di sviluppare il carcinoma mammario se c’è stato un alto numero di casi in famiglia, che hanno riguardato madre, zie, nonne.

 

Sono tanti i comportamenti alimentari realmente in grado di aiutare le donne a ridurre il rischio di ammalarsi di carcinoma mammario, una volta fatti diventare abitudini quotidiane. Se dovessi elencare i più importanti, non potrei tralasciare questi tre, anche perché non sono così noti.

 

1 – Rinunciare all’alcol, compreso quello contenuto in vino e birra. È stupefacente che questo fattore di rischio non sia comunicato in modo più netto dalle istituzioni e dal mondo medico, visto che ormai disponiamo di sufficienti evidenze scientifiche per poter affermare con certezza che l’alcol innalza significativamente il rischio di cancro al seno. La Fondazione Umberto Veronesi segnala che, soltanto in Italia, fino a 5.000 nuove diagnosi di tumore al seno potrebbero essere attribuibili all’alcol. Con 1 solo bicchiere di vino al giorno, il rischio può aumentare quasi del 10%, e più il consumo sale, più le probabilità di ammalarsi si impennano. Una birra con la pizza una tantum non vi deve impensierire, il consumo quotidiano di alcolici sì.

 

2 – Recuperare il peso forma. Se siete sovrappeso, e ancor più se soffrite di obesità, premuratevi di iniziare quanto prima una dieta dimagrante: il tessuto adiposo favorisce lo sviluppo e la diffusione del tumore del seno. Nelle donne in sovrappeso, il cancro al seno ha un’incidenza maggiore, una prognosi più sfavorevole e una peggiore risposta alle terapie farmacologiche. Il legame di causa ed effetto fra sovrappeso e carcinoma mammario è stato messo ben in evidenza anche da una recente ricerca dello IEO, l’Istituto Europeo di Oncologia.

 

3 – Ridurre l’esposizione agli xenoestrogeni. Si tratta di sostanze chimiche ad attività estrogeno-simile, ovvero che mima quella degli ormoni femminili, i quali possono favorire l’insorgenza di tumori al seno quando raggiungono livelli superiori alla norma. Questi interferenti endocrini sono presenti in pesticidi (come il tanto discusso glifosato), inquinanti industriali (tra cui le diossine), contenitori in plastica per alimenti e bevande (bisfenolo A) e possono quindi ritrovarsi poi negli alimenti. La scelta di consumare cibi biologici aiuta a minimizzarne l’esposizione, così come il ricorso a recipienti in vetro, ceramica o analoghi materiali.

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