Avocado, se non lo mangi dovresti cominciare a farlo

Natura

L’avocado è un frutto che dovremmo consumare di più, persino se siamo a dieta. Vi spiego perché, passandone in rassegna le qualità nutrizionali e i luoghi comuni

 

Tra la frutta esotica che ha conquistato i gusti degli italiani, l’avocado è una delle scelte più apprezzate e non è infatti un caso che ormai si ritrovi con facilità anche al supermercato.

 

Non sono pochi però coloro che evitano di acquistarlo, un po’ perché hanno sentito dire che l’avocado fa ingrassare, un po’ per una sorta di diffidenza verso un alimento tutto sommato ancora relativamente nuovo. Eppure, oggi l’avocado si coltiva perfino in Italia, nelle regioni più calde, come la Sicilia.

 

Si tratta in effetti di un frutto particolare, che si consuma più come una verdura piuttosto che come l’altra frutta, a fine pasto, ma che nutrizionalmente risulta davvero interessante.

 

Innanzitutto, l’avocado contiene più potassio di un’equivalente quantità di banana, frutto erroneamente considerato il più ricco di questo minerale. Il potassio è fondamentale per la salute del cuore, il controllo della pressione sanguigna, la trasmissione degli impulsi nervosi e molte altre funzioni biologiche.

 

L’avocado è inoltre naturalmente ricco di folati, importanti per la formazione dei globuli rossi e, in gravidanza, per il normale sviluppo del sistema nervoso del nascituro. Significativa anche la quota di vitamina K, necessaria per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa. L’avocado è poi un contenitore di vitamine C ed E, potenti antiossidanti che aiutano il nostro organismo a proteggersi dall’azione dei radicali liberi e, di conseguenza, dall’invecchiamento e da molte malattie, comprese quelle oncologiche.

 

Non dimentichiamoci, infine, dei carotenoidi: nell’avocado sono presenti luteina e zeaxantina, particolarmente preziosi per la salute degli occhi e la prevenzione di malattie oculari correlate all’età, come cataratta e degenerazione maculare senile.

 

Vista tale abbondanza di nutrienti e antiossidanti, non stupisce che l’avocado sia un frutto dalle spiccate qualità salutistiche.

 

Consumato con regolarità e intelligenza, l’avocado può addirittura contribuire a regolarizzare colesterolo e trigliceridi, grazie anche all’elevato contenuto di fibra alimentare (circa il 5%).

 

E in merito ai temuti effetti “ingrassanti” dell’avocado? Ebbene, è un frutto particolare pure sotto questo profilo. Non è ricco tanto di zuccheri, come la frutta in genere, bensì di grassi: l’avocado è uno degli alimenti vegetali più grassi che esistano. Tuttavia, si tratta di grassi particolarmente sani, della classe dei grassi insaturi, in particolare acido oleico, un lipide monoinsaturo (guarda caso, proprio il più presente nell’olio di oliva, condimento benefico per antonomasia). L’acido oleico ha azione protettiva di cuore, arterie, cervello e della salute complessiva dell’organismo.

 

È anche grazie a tale ricchezza in grassi che l’avocado ha una consistenza “burrosa” che dà molta soddisfazione al palato e allo stomaco. Riesce così a modulare l’appetito eccessivo e dunque può essere proficuamente consumato – con buon senso – persino da chi sia a dieta, nonostante le sue calorie, obiettivamente ragguardevoli (230 per 100 grammi di parte edibile).

 

Il contenimento delle calorie è certamente essenziale nel governo del peso corporeo, ma non è l’unico fattore a cui si debba prestare attenzione: le evidenze scientifiche attestano che il consumo di avocado, nell’ambito di una dieta correttamente composta, è utile per tenere sotto controllo il peso, proprio perché i grassi sono nutrienti molto sazianti. Chi mangia avocado ha meno desiderio di altro cibo nelle ore successive rispetto a chi ricorre ad altri spuntini.

 

Il mio consiglio è quindi di fare pure merenda con mezzo avocado condito con uno spruzzo di limone e un pizzico di sale e consumato al cucchiaio, come un dessert. Pieno com’è di nutrienti benefici e sazianti, vi posso garantire che è di gran lunga preferibile alla maggior parte di grissini, cracker, snack confezionati, che siano “light” o meno,

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