Spillover di David Quammen

Natura

Il libro più citato durante questa pandemia (in attesa di leggere il prossimo in uscita dell'autore) ci insegna che noi umani facciamo parte della natura, ma anche i virus

 

“Le nuove malattie, come un virus a trasmissione aerea, volano di bocca in bocca nell’opinione pubblica. Ben pochi sanno cosa significhi «zoonotico», ma tutti hanno sentito parlare di SARS e di aviaria, e magari della febbre del Nilo occidentale. Molti conoscono qualcuno colpito dalla malattia di Lyme o vittima dell’AIDS. Sanno di Ebola e sanno che è terribile. C’è preoccupazione e vaga consapevolezza. Ma pochi hanno tempo e voglia di esaminare il lato scientifico della questione. Posso dire per esperienza personale che quando racconto che sto scrivendo un libro su questi argomenti, su spaventose malattie emergenti, virus killer e pandemie, in generale i miei interlocutori vanno al sodo e chiedono: «Moriremo tutti?». Ho deciso di rispondere sempre di sì. Certo, moriremo tutti. È un fatto inevitabile di natura. La maggior parte di noi, però, soccomberà per cause più banali di un nuovo virus emerso di recente da un’anatra, uno scimpanzé o un pipistrello. I pericoli delle zoonosi sono concreti e gravi, ma d’altro canto c’è anche un alto tasso di incertezza. Come ha sintetizzato in modo memorabile Robert Webster, «solo il diavolo sa» quando e come avverrà la prossima epidemia influenzale. Nel sistema ci sono troppe variabili casuali, o quasi casuali. Fare previsioni, per quel che riguarda queste malattie, è un esercizio pericoloso, che fornisce false sicurezze più che informazioni utili. Ho fatto non solo a Webster ma ad altri autorevoli specialisti, tra cui i massimi esperti di Ebola, SARS e virus portati dai pipistrelli, HIV ed evoluzione virale, due domande precise: 1) nel prossimo futuro, emergerà una nuova malattia abbastanza virulenta e trasmissibile da causare una pandemia alla stessa scala dell’AIDS o dell’influenza spagnola, con decine di milioni di morti? 2) e se sì, che forma avrà e da dove verrà? Le risposte alla prima variano da «Forse» a «Probabile». Circa la seconda, la maggioranza propende per un virus a RNA, specialmente se ha come ospite serbatoio un primate. Tra parentesi, nessuno degli esperti contesta il fatto che il prossimo Big One, se accadrà, sarà una zoonosi”.

Procediamo per punti, senza perderci in chiacchiere. 1) Zoonosi: malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo. 2) Spillover: quando un virus passa, salta, da un animale all’uomo. Il primo uomo infetto viene ‘chiamato’ paziente zero. 3) David Quammen: divulgatore scientifico. Nel 2012 (Adelphi lo pubblicò nel 2014) uscì questa sua storia delle pandemie, un’idea che nacque una notte di inizio millennio attorno ad un falò in Africa. Due uomini provenienti dal Gabon raccontarono all’autore che, nel loro villaggio, in concomitanza con i primi morti per Ebola, erano stati trovati tredici cadaveri di gorilla. Il saggio (che si legge come un romanzo) è oggi di nuovo nel reparto freschi in tutte le librerie e su ogni giornale ci sono recensioni e interviste all’autore. 4) Il piccolo abstract che ho inserito in apertura è tratto dall’ultimo capitolo, “Dipende…”. Il paragrafo è intitolato “Moriremo tutti?”. 5) Il libro si chiude con uno scambio tra Quammen e Gregory Dwyer, professore di Ecologia e Sviluppo delle Malattie Infettive all’Università di Chicago. Possiamo fare mosse intelligenti, questo è il punto, lo snodo. La zoonosi ci insegna che non solo noi umani facciamo parte della natura ma anche i virus. Conoscere come gli organismi – i nostri e i loro – siano incompatibili deve insegnarci ad agire, riconoscere gli spazi, educare le nostre mosse. 6)  Non ho scritto perché consiglio questo libro, giusto. E non l’ho scritto perché non lo è, non è un consiglio. È una lettura che ognuno di noi deve a se stesso. Non solo in questo tempo.

 

David Quammen, Spillover, Adelphi

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