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Cani e gatti in ufficio: sei d'accordo?

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Oggi 10 dicembre è la giornata internazionale dei Diritti degli Animali che si tiene in concomitanza con l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, a testimoniare quanto la libertà e il rispetto siano diritti fondamentali per tutti gli esseri viventi.

Per questo vi chiediamo un parere su una notizia che farà la felicità di molti amici dei quattrozampe. I dipendenti delle ex-asl milanesi (ora ATS, Agenzie di Tutela della Salute) potranno portare sul luogo di lavoro i loro animali domestici, come cani e gatti.

A stabilirlo è uno specifico regolamento dell’azienda sanitaria, che definisce un vero e proprio codice di condotta per i lavoratori interessati. Potranno varcare i tornelli aziendali con i loro padroni solo cani e gatti sotto i 25 Kg di peso, dotati di microchip e in regola con le vaccinazioni. Per gli animali di peso maggiore ci vuole uno specifico nulla osta del veterinario.

I dipendenti che intendono portare in ufficio il proprio animale dovranno presentare la domanda al capo-ufficio e in caso di spazi condivisi, la presenza dell’animale dovrà essere concordata con gli altri colleghi di lavoro.

L’obiettivo dell’ATS lombarda è migliorare la qualità della vita dei dipendenti, spesso costretti a lasciare da soli tutto il giorno i loro animali. Studi specifici hanno inoltre dimostrato che la vicinanza con il proprio cucciolo riduce lo stress lavorativo e rende più stimolante l’attività, creando anche maggiore empatia tra le persone.

Nell’area metropolitana della città di Milano si contano iscritti all’anagrafe regionale 351.000 cani e quasi 50.000 gatti. Nella sola città di Milano i cani iscritti all’anagrafe sono 104.067  e i gatti 24.877.

ATS Milano conta 1800 dipendenti e più di 60 uffici sul territorio e rappresenta una delle più grandi  agenzie di tutela della salute a livello nazionale.

L’iniziativa parte come sperimentazione, ma il nuovo regolamento potrebbe essere esteso durante il 2019 anche alle altre sedi regionali. Ricordiamo che nella Regione Lombardia già dal 2017 è stata data la possibilità ai pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere pubbliche e private convenzionate, di ricevere la visita dei loro animali domestici, ora è la volta degli impiegati. Buona pace permettendo dei colleghi di ufficio.

Per questo vi chiediamo di rispondere al nostro nuovo sondaggio: Cani e gatti in ufficio: sei d’accordo?

Commenti

  1. 10 luglio 2019 / ore 07:21
    Giovanna

    No non sono d’accordo per un semplice motivo. Credo che il luogo di lavoro debba restare un posto professionale e non ludico. Un cane, pur tranquillo che sia, è motivo di distrazione.. Vuole attenzioni e penso che l’ufficio non sia il posto adatto per dargliele. Amo molto gli animali ma penso che debbano esserci delle regole.

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