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Faresti da madre surrogata a tuo figlio?

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Una donna di 61 anni ha messo al mondo una bambina per dare al figlio gay, regolarmente sposato con il suo compagno, l’opportunità di diventare genitori.

La storia arriva dal Nebraska, uno degli Stati americani più conservatori, è non ha mancato di suscitare polemiche perché oltre a Cecile, la mamma-nonna, a suo figlio Matthew e al compagno Elliot, nel concepimento è coinvolta anche la zia (sorella di Elliot) che ha donato l’ovulo per procedere poi con la fecondazione in vitro.

«È stato il dono di una madre a suo figlio» ha spiegato Cecile Eledge all’agenzia Reuters, anche se in molti hanno fatto notare l’aspetto quasi incestuoso della vicenda. La coppia omosessuale temendo di non poter adottare un bambino – dopo che Matthew aveva perso il lavoro di insegnante in una scuola cattolica del Nebraska in quanto gay – aveva scelto di procedere con la fecondazione in vitro di un ovulo e quindi aveva bisogno di una donatrice e di una seconda donna che portasse avanti la gravidanza.

Cecile, madre di Matthew, si è offerta di fare da madre surrogata del bambino a 61 anni e la sorella di Elloit ha donato gli ovuli. La notizia è sicuramente straordinaria vista l’età della donna che ha portato avanti la gestazione anche se i medici hanno definito le sue condizioni fisiche più giovani rispetto all’età anagrafica, ma lo è anche sotto il profilo psicologico, perché verrà un giorno in cui alla piccola Uma Louise, nata da poche settimane, andrà spiegato il legame che la unisce alla nonna e chi sono i suoi veri genitori biologici.

Di certo è una vicenda che trasuda anche tanto amore perché solo questo può avere portato Cecile a dare un figlio al suo Matthew.

Proprio per questo vi chiediamo di rispondere al nostro sondaggio: faresti da madre surrogata a tuo figlio?

Commenti

  1. 10 aprile 2019 / ore 19:43
    Paola

    Per un figlio si fa tutto , potendo ………però sono anche pro – adozioni , ma se mio figlio o figlia mi chiedesse di farlo , se i medici mi ritenessero idonea , lo farei ma per i miei figli , non potrei farlo però per una persona che poi non vedrò più o a scopo di lucro , non rientra nel mio concetto , ho bisogno di vedere il bambino/a crescere. Cmq sarei contenta anche se adottatssero.

  2. 10 aprile 2019 / ore 21:08
    Stella

    Con tutto l’amore che posso provare per un figlio, non c’è modo che mi possa prestare ad un tale gesto.
    Se mio figlio è omosessuale deve accettare il fatto di non poter procreare come io accetto il suo stato.

  3. 12 aprile 2019 / ore 19:16

    Non credo lo farei ma non giudico questo caso. Non ho notizie sufficienti per dire la mia. So che è un atto d’amore nelle intenzioni delle persone coinvolte e che è nato un bambino. Le aberrazioni per me riguardano chi i bambini li esclude dalla vita non chi gliela da.

  4. 17 aprile 2019 / ore 23:21
    Edi Morini

    Sinceramente non credo che lo farei. Non biasimo chi ha maturato questa scelta, ma il nostro difficile mondo brulica di bambine e bambini da adottare, e non mi sembra davvero il caso di ricorrere a sistemi tanto complicati e rischiosi per la salute fisica e psicologica di chi affronta un percorso tanto insolito quanto impegnativo

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