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Il figlio della coppia dell'acido: lo dareste in adozione?

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Vi ricordate del figlio della coppia dell’acido (Martina Levato e Alexander Boettcher), nato in carcere e tolto ai genitori criminali, per essere preso in carico dal Comune di Milano in funzione di una possibile adozione?

La Cassazione ha da poco ribaltato la sentenza della Corte d’Appello, chiedendo di revocare l’adottabilità e affidare il piccolo ai nonni materni. «I figli non si tolgono nemmeno ai mafiosi perché ogni bambino ha diritto a crescere nella famiglia dov’è nato» ha scritto Francesca Ceriani, Procuratore generale della Cassazione, riconoscendo l’idoneità dei nonni materni a crescere il piccolo.

Il Comune di Milano, al momento tutore del bambino, ha chiesto però di respingere la richiesta di affidamento ai nonni.

Del tema parliamo su Confidenze ne “Le risposte dell’anima“, dove due voci a confronto, Don Luigi e Maria Rita Parsi, ci dicono cosa ne pensano di questo bambino conteso. Ma ci piacerebbe conoscere anche il vostro parere sulla vicenda: siete anche voi dell’idea che i figli debbano crescere in famiglia (di qualunque tipo essa sia?).

Per questo vi chiediamo di rispondere al nostro sondaggio: Il figlio della coppia dell’acido: lo dareste in adozione?

 

Commenti

  1. 12 dicembre 2017 / ore 13:05
    Maria

    Penso che il bimbo non debba crescere con questi genitori , per me non sino persone ne affidabile ne normali ….. non credo nemmeno che possano redimersi sinceramente …. sono cattivi dentro per arrivare a fare quello che hanno fatto …..il bimbo crescerebbe sicuramente meglio in una famiglia più serena !

  2. 12 dicembre 2017 / ore 13:15
    mariella foresta

    Mi ha stupito il commento della giudice che afferms che i figli non si tolgono a chi e’ mafioso ok cosi ccontinuera’ la vita che gli sara’ inculcata e che dire del piccolo della madre che hon ha esitato a rovinare con l’acido un innocuo ragazzo e rovinargli per sempre faccia occhio e vita IO PENSO CHE NON SIA giusto dare in affido il piccolo a nessuno della famiglia compresi i nonni ma far vivere una vita serana a questo piccolo lontanissimo e in una famiglia perbene perche sarebbe controproducente e destabilizzante vivere con questa nomea sulla testa di questo piccolo inerme che ha solo la colpa di essere stato generato da due fuori di testa e che nonsi sono neanche pentiti del loro gesto io credo sia doveroso per tutti noi che i SIGNORI GIUDICI SI FACCIANO UN VOLTA PER TUTTI UN BELL’ESAME DI COSCIENZA LO DEVONO AGLI ITALIANI ONESTI

  3. 12 dicembre 2017 / ore 13:25
    Mara

    i nonni non sono stati capaci di educare la figlia figurati se sono capaci col nipote(lei ha concepito il figlio sapendo che avrebbe avuto delle attenuanti,da una così non vorrei avere neanche una sua unghia)….. Quel bambino lo vedrei molto+sicuro lontano da tutti loro, é ancora piccolo per capire chi sono i suoi genitori e sarà molto+felice e protetto accanto a qualcuno sano di mente e che gli dia tanto amore

  4. 12 dicembre 2017 / ore 15:32
    Angela

    I nonni non sono stati buoni genitori e lo abbiamo visto…sono nonni pertanto avanti negli anni, se venissero a mancare? Dove finirebbe questa creatura? Queste sono solo due delle infinite domande che mi faccio.
    Penso quindi…che l’adozione sia meglio di una vita nell’incertezza…quando sarà grande deciderà se conoscere o meno i genitori biologici.
    Diciamoci la verità comunque vada avrà una triste eredità sulle spalle e la decisione della sua madre biologica nel farlo nascere è stata puramente egoistica, sappiamo bene che le colpe dei padri ricascano sempre sui figli. Forse mi ripeto…anzi sicuramente…ma se con l’adozione si può garantire una migliore qualità di vita a questo bimbo…ben venga!

    1. 12 dicembre 2017 / ore 17:26
      Enza Feula

      Io invece penso che se i nonni materni sono stati giudicati idonei bisogna lasciarlo a loro.
      In quante famiglie ‘per bene’ ci sono stati figli che hanno fatto errori. La mamma un giorno uscira’ dal carcere e se sara’ pentita? Magari lei lo pensa e cerca di cambiare proprio per il figlio. E poi pensando al figlio…. quante volte li tolgono alle famiglie di origine e questi vogliono conoscere la loro mamma??? Non è facile.

  5. 12 dicembre 2017 / ore 18:22
    Cristina

    Sono molto indecisa…ho messo Si al quesito
    Forse in una nuova famiglia il piccolo avrebbe una vita più serena…forse…. forse con i nonni avrebbe l’amore di una famiglia consanguinea ma un domani dovrebbe però affrontare il confronto con i suoi veri genitori. È molto difficile secondo me giudicare quale sarebbe la vita migliore per questo bimbo innocente.

  6. 28 dicembre 2017 / ore 10:47
    Donatella

    Si è molto difficile giudicare.
    Io comunque ho messo si, lo darei in adozione.
    Non dimentichiamoci che questa mamma è andata a tirare l’acido ed era già incinta ….. Non deve essere una sorta di punizione per i genitori (che pure la meritano) ma di protezione per il piccolo che se non sbaglio da quando è nato non è ancora vissuto in una famiglia

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