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Puoi fare a meno dell'auto?

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ITALY-WEATHER-POLLUTION-TRAFFIC

Dopo sei anni consecutivi di declino, le immatricolazioni di auto nel 2015 in Italia sono tornate crescere: + 15, 75% rispetto al 2014. Una tendenza confermata anche dai primi mesi del 2016 e che dimostra come, caro-benzina o no, gli italiani non siano disposti a rinunciare all’auto. Eppure basta vivere in una città come Milano per accorgersi che muoversi in macchina per le vie della città è ormai diventata una corsa ad ostacoli: in primo luogo nell’evitare i varchi dell’ecopass e in seconda istanza nella ricerca (vana) di un parcheggio, che non sia un garage, dove lasciare l’auto costa quasi come andare al ristorante.

Gli anni della crisi hanno inciso non poco sulle abitudini delle famiglie  italiane: le seconde macchine sono diminuite e spesso sono state sostituite dalle auto a noleggio (che nelle grandi città come Milano e Roma hanno il vantaggio di entrare gratis in centro e di non pagare il parcheggio). Ciò nonostante la macchina resta sempre il mezzo preferito per spostarsi, come si è visto anche in questo ponte pasquale.

Da parte mia l’ho sostituita da tempo con i mezzi pubblici, ma confesso che se la sera devo andare a teatro con qualche amica, prendo la macchina perché mi sento più sicura (il taxi costa una fortuna) E voi riuscite a fare a meno dell’auto? Vi invitiamo a rispondere al nostro sondaggio.

Commenti

  1. 29 marzo 2016 / ore 14:43
    mara

    Sono una delle poche che non ha ancora voluto prendere la patente xkè non ne vedo la necessità…..la macchina costa,il traffico è esagerato ovunque vai e sinceramente preferisco viaggiare con gli autobus che funzionano benissimo e costano poco

  2. 29 marzo 2016 / ore 14:45
    Elena Vesnaver

    Certo che ne faccio a meno, non ho neppure la patente!

  3. 29 marzo 2016 / ore 15:22
    Donatella

    Beh… dipende dove uno abita.
    Anch’io non la userei se abitassi in una città come Milano ma abitando in un paese è indispensabile, anche se cerco di parcheggiarla a metà strada e fare dei tratti a piedi per le varie commissioni.

  4. 29 marzo 2016 / ore 16:23
    Susanna

    Abitando in campagna purtroppo ne ho la necessità. .. potessi. ….né farei volentieri a meno

  5. 30 marzo 2016 / ore 00:12
    Edi Morini

    L’automible è stata una conquista per le donne. Moltissime hanno combattuto, in famiglia e in società, per poter guidare. Facciamo in modo che il loro sacrificio non sia stato vano !! L’automobile è sinonimo di autonomia. Battiamoci piuttosto perché le vetture siano meno care e perché meno gabelle si abbattano su guidatrici e guidatori. Ma guidare è un diritto. Ci rende libere. Libere di non doverci strizzare come acciughe in mezzi pubblici non sempre puliti e spesso non dotati di toilettes, mortificanti e costosi. Sarebbe diverso se ovunque ci fossero trasporti pubblci funzionanti, ma non dimentichiamoci che in periferia e in provincia sovente non esistono. Guidiamo, donne !!

  6. 30 marzo 2016 / ore 11:04
    Donatella

    Concordo pienamente con Edi Morini anche perchè oltretutto quando usiamo l’auto noi donne
    siamo spesso “a pieno carico” con figli e spesa.

  7. 30 marzo 2016 / ore 18:04
    Elisabetta

    Con un marito sempre assente per lavoro non potrei fare a meno della macchina! Quando avevo i bimbi piccoli era fondamentale: Quante volate in ospedale! Specialmente con il figlio maggiore che ne aveva sempre una. Ora la uso per fare la mega spesa però, se non ho borse troppo pesanti, io che abito in collina, faccio volentieri due passi a piedi e mi rigenero. Il problema più grande per noi genovesi sono i parcheggi: Carissimi e introvabili!

  8. 31 marzo 2016 / ore 06:57

    Non potrei farne a meno vivo in un paesino di 4000 abitanti ,e x la spesa non ho altro mezzo che la macchina ,poi ho un problema di deambulazione,e la macchina x me è libertà-

  9. 31 marzo 2016 / ore 13:08
    Elena Busnardo

    Senza patente nn avrei potuto lavorare ..facendo i turni nn potrei utilizzare i mezzi pubblici. .

  10. 3 aprile 2016 / ore 10:18
    Tina

    Mi piacerebbe molto poter fare a meno dell’auto ma ai me non è proprio possibile,vivo in un piccolo paese dove i mezzi pubblici sono praticamente inesistenti se non negli orari scolastici,quando è praticamente impossibile salirci.Ridurre il numero di auto certamente guadagneremmo in qualità di aria che respiriamo ma non dipendere da nessuno ha il suo prezzo!

  11. 5 aprile 2016 / ore 19:52
    Roberta Giudetti

    sto cosi’ bene da quando ho venduto la mia auto e non guido più! Per andare a scuola Prendo i mezzi pubblici, cammino di più… Sono molto più calma. Persino quando sono in montagna, non ne sento la mancanza… Prendo la corriera se devo andare in città. Ma capisco perfettamente chi ne ha bisogno, soprattutto per recarsi al lavoro. È una necessità, a volte, non certo un lusso. Ma io, che vivo a Milano, e posso farne a meno, vi ho rinunciato con gioia. vivo benone anche senza e I miei cani ne sono strafelici

  12. 5 aprile 2016 / ore 22:30
    Edi Morini

    Milioni di donne hanno combattuto perché noi potessimo vivere libere. Valorizziamo le loro conquiste e tuteliamo i nostri diritti. Diritto alla casa assicurata; al lavoro retribuito; a una pensione dignitosa dopo i cinquant’anni. Diritto alla buona salute, all’acqua, alla luce, alle telecomunicazioni a prezzi equi, senza l’incubo di bollette che lievitano a vista d’occhio per via di tasse inique. Non facciamoci scippare tutto quanto altre hanno ottenuto. L’automobile è simbolo di indipendenza. Battiamoci perchè vengano costruite automobili ecologici da costi davvero accessibili e usiamole. Battiamoci perché gli automobilisti non siano più considerati alla stregua di mucche da mungere, spremuti senza pietà con gabelle di ogni tipo. E guidiamo in santa pace !! Anche i portatori e le portatrici di handicap devono poter usufruire di mezzi adatti a prezzi contenuti. Guidare è un diritto, non un lusso. Esigiamo quello che ci spetta

  13. 6 aprile 2016 / ore 13:22
    santi urso

    Edimorini santa subito! Il vanto di non avere la patente (per camminare o biciclare) ha senso a Venezia o Bari, ma procura tribolazioni a Trieste o Erice. Comunque, a parte che il risultato del sondaggio è inequivocabile, è vero che la guida è una conquista, come ora si stanno rivelando anche la minigonna e la vita bassa. Una conquista che assume valore di simbolo. Ci sono Paesi in cui la donna non si mette al volante, per espresso divieto. Per quei diritti bisognerebbe battersi, consapevoli che sono diritti collettivi, oggi un po’ dispersi nel pulviscolo delle esigenze individuali. Tutte rispettabili, ma ininfluenti. Buona guida a tutte!

  14. 18 aprile 2016 / ore 18:30
    laura m.

    non riuscirei mai a stare senza macchina…. a parte che abitando in provincia qualsiasi commissione vuole la sua dose di chilometraggio e anche per andare a lavoro devo sorbirmi l’autrostrada due volte al dì (come le medicine amare) l’auto è libertà. Libertà di andare dovunque senza chiedere niente a nessuno. Quel giorno che per giocoforza devo portare la macchina dal meccanico mi sento nuda e in balia degli eventi. Io amo il mio ammasso ferroso che poi usa spesso e volentieri anche mio marito.

    1. 26 febbraio 2019 / ore 01:35

      IO SONO UNA PERSONA CHE DESIDERO TANTO GUIDARE LA MACCHINA , HO 29 ANNI MA PULTROPPO MIO PADRE MI FA OSTRUZIONISMO PER IMPEDIRE DI REALIZZARE QUESTO OBBIETTIVO , QUESTO SOGNO NEL CASSETTO CE Lò DA QUANDO HO COMPIUTO I 18 ANNI , MA SE UN GIORNO MI IMPARERò A GUIDARE , SAREI DISPOSTO ANCHE A GUIDARE SENZA PATENTE RISCHIANDO BECCARMI ANCHE UNA DENUNCIA E LA MULTA , MA ALL AUTO NON SONO DISPOSTO A RINUNCIARE , IO NEI 18 ANNI VI CONFESSO CHE HO IMPARATO UN PO DI SCUOLA GUIDA NE MIO PRIVATO , ME LA SONO CAVATA BENE A IMPARARE A GUIDARE SOLO CHE POI DOPO MI SONO STATI CREATI DEGLI OSTACOLI IN CUI NON HO POTUTO PIù CONTINUARE , SE POTESSI RIFARLO LO RIFAREI DI NUOVO , SE LO POTREI RIFARLO LO RIFAREI , ANCHE PERCHè IN QUESTI ANNI MI HANNO FATTO CREDERE CHE GUIDARE è UN LUSSO ANZI DI PIù E COME ANDARE SULLA LUNA , ANDARE SULLA LUNA NON è UN PRIVILEGGIO CHE SI POSSONO PERMETTERE TUTTI , MA SOLO UN 5 / PER CENTO DELL UMANITà LA STESSA COSA è GUIDARE UNA MACCHINA QUESTO MI HANNO FATTO CREDERE LE PERSONE CHE MI CIRCONDANO MIO PADRE COMPRESO , MA IO SE AVESSI LA POSSIBILITà DI FARE QUELLO CHE VI HO ACCENNATO , LO RIFARE DI NUOVO , NON HO NESSUN PENTIMENTO .

  15. 3 giugno 2016 / ore 23:18
    monica

    Bisogna cercare di fare a meno dell’auto più che si può, per contribuire salvaguardare l’ecosistema. Quando il tragitto lo consente, il mio veicolo preferito è la bicicletta, oltre a l’ambiente fa bene alla salute ed è pure economica

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