Che gioia spettegolare

Cuore

Spettegolare è una goduria. Ma ci vogliono dei paletti

Secondo la psicoterapeuta intervistata nell’articolo Che cosa si nasconde dietro un pettegolo (su Confidenze in edicola adesso) gli «sparlatori seriali si dividono in insicuri e in persone ossessionate dal confronto con il prossimo». Ma io che (scusate l’immodestia) mi considero una regina nel campo, non mi riconosco in nessuna delle due categorie.

Il pettegolezzo è vita! Mi chiedo, infatti, che senso avrebbe andare a una festa, se il giorno dopo non puoi commentare ogni dettaglio al telefono con le amiche. Ma di domande ce ne sono tante altre. Per esempio, come stare zitte se una coppia è in crisi marcia? E davanti a una carriera in caduta libera? Interessanti argomenti di dibattito, però, sono anche una frase sbagliata detta al momento sbagliato (più goduriosa che mai se chi l’ha pronunciata è ignaro del polverone sollevato), una cena venuta da schifo o un innamoramento (ovviamente altrui) non corrisposto.

Confesso che queste “materie di discussione” a me piacciono da pazzi. Ogni nuovo capitolo aggiunge alla vicenda in atto un nuovo indizio da selezionare con precisione poliziesca e la speranza di un colpo di scena. E se come diceva quel gran genio di Oscar Wilde «I fatti miei mi annoiano a morte, preferisco quelli degli altri», guardare nella vita del prossimo è effettivamente come assistere a una telenovela senza fine, ma con protagonisti sempre diversi.

A questo punto qualcuno tirerà fuori il solito buonismo, affermando che bisogna farsi gli affari propri, che non si deve essere cattivi eccetera, eccetera eccetera. Ecco, su questo ultimo punto una minima posso essere d’accordo. Perché un conto è la malignità nei giudizi, mentre dire cose che potrebbero creare conseguenze spiacevoli è un altro. Completamente diverso e assolutamente crudele.

Il pettegolezzo che piace a me è quello che mi fa schiattare dal ridere quando ne parlo, appunto, con le amiche. In quei momenti non c’è la minima pietà e dalle nostre bocche escono parole degne della Perpetua manzoniana (a essere sincera ben più graffianti). E se è vero che nella vita si viene ripagati della stessa moneta, eccomi qua a scomodare una seconda volta il nostro Wilde. Che sosteneva pure: «C’è solo una cosa peggiore dell’essere vittima dei pettegolezzi. Ed è non essere vittima dei pettegolezzi». Grande Oscar, se tu fossi stato un attore ti saresti meritato un bell’Oscar!

Confidenze