Finché c’è vita c’è….. amore!

Cuore

L'estate è la stagione clou dell'amore. Ma io esorto tutti a viverlo 365 giorni all'anno

L’editoriale del direttore. 13 storie vere. Il romanzo d’autore. E tanto per non farvi mancare nulla, anche la cronaca della relazione nata nel ’59 tra Romy Schneider e Alain Delon. Se siete appassionate di vicende amorose intense, non perdete tempo e correte in edicola. Perché lì che vi aspetta c’è il nuovo numero di Confidenze, dedicato al sentimento più bello del mondo.

Sì, perché durante la riunione di redazione (in videochat come ormai facciamo da marzo) abbiamo pensato che in vacanza (già una goduria) è una super goduria abbandonarsi a letture che parlano di passione.

Detto questo, tengo a sottolineare che l’amore non dovrebbe essere un’esclusiva dell’estate e che, soprattutto, non deve assolutamente rimanere sulle pagine di carta. Quindi, esorto chiunque a viverlo in prima persona, senza tentennamenti, ogni giorno e a qualsiasi età.

Da bambini è facile: l’amore per la mamma (non me ne abbiano i papà) è qualcosa di talmente grosso che ti riempie la vita e rende magico tutto ciò che lei fa, dice, guarda, tocca.

Da teenager, invece, inizi a fare i conti con alti e bassi capaci di portarti in cielo e di buttarti sottoterra con la stessa forza. Ma le prime cotte sono comunque tra le esperienze più totalizzanti nell’esistenza di tutti noi (donne e uomini) anche quando vanno in modo disastroso. Magari non sul momento, ma quando ci ripensi sì.

In effetti, a 15 anni il povero pirla che preferisce un’altra a te può toglierti la voglia di uscire di casa. Ma siccome non sei una reclusa e a un certo punto devi  farlo, in una settimanella al massimo ti accorgi che un nuovo ragazzo può prendere egregiamente il suo posto. E lì, sono frizzi e lazzi.

La festa volge al clou quando incontri la persona con la quale decidi di mettere su famiglia. Ma continua anche nel momento in cui (come si dice in gergo) ti rifai una vita dopo che il tuo matrimonio è naufragato.

Insomma, alla faccia di chi pensa negativo, l’esperienza insegna che finché c’è vita c’è amore.

Una verità che nessuno di noi dovrebbe mai dimenticare. Anzi, dovremmo ricordarla soprattutto quando le cose vanno male e pensiamo che non ci succederà più nulla di bello. E se lo dico io, che in questioni sentimentali sono una Cassandra fin dalla più tenera età, potete credermi.

Ecco i fatti: finito il classico fidanzamento dei tempi del liceo, ero convinta che non avrei mai più trovato una persona con cui stare tanto bene. In realtà, la persona in questione l’avevo lasciata io, quindi così bene forse non ci stavo più (non lo dico per tirarmela, ma per spiegare l’ingarbugliamento dei miei pensieri di allora).Tant’è che a quella storia ne sono seguite altre che hanno fatto di me una donna sentimentalmente tanto felice.

Ovviamente non sempre. Come molte ho pianto, fatto appostamenti e trabocchetti. A volte, invece, mi sono annoiata e ho deciso di scappare. Insomma, ho vissuto l’amore in tutte le sue sfaccettature. Ed è ciò che invito a fare: non tirarsi mai indietro e non pensare mai che tutto sia finito. Ogni relazione può riprendere o essere sostituita da una migliore. Con questa perla di saggezza, vi saluto e vi auguro buon Ferragosto.

Confidenze