Ritrovare un’amica a cinquant’anni

Cuore
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Un amore finisce, l'amicizia dura per sempre. Ne parliamo nella storia vera raccolta da Antonio Bozzo

Sonia l’ho incontrata sul metrò una sera che tornavo dal lavoro. Non c’è voluto molto per riconoscerci, lei era sempre la stessa: alta, capelli biondi lisci, guance paffute, colorito slavato e due occhi azzurri acutissimi.

Non ci vedevamo da più di vent’anni, e più che il tempo era la vita ad aver lasciato segno su di lei; aveva un’aria sciupata e sofferta. Nel breve tragitto insieme, mi raccontò di due figli, una separazione, ma dal tono della voce capii che non aveva voglia di parlare. Non feci altre domande e quando mi toccò scendere alla fermata, la vidi scomparire, inghiottita dal tunnel del metrò, di nuovo rientrata nell’oblio della vita.

Solo allora mi ricordai di noi, amiche del cuore alle scuole elementari e medie ma evidentemente troppe cose ci avevano diviso perché potessimo tornare a sorriderci come allora.

Con Raffaella è andata meglio: ero dal panettiere nel paesino di montagna dove da quarant’anni trascorro parte delle mie vacanze, quando ho sentito: un “ciao Valeria”. Non c’è voluto molto a riconoscere l’amica di tante scorribande estive. Non ci vedevamo da più di dieci anni, sapevo però che anche lei faceva la giornalista, e così abbiamo cominciato a raccontarci questi anni di vita, con l’entusiasmo e la voracità di due ragazzine, sembravamo un torrente in piena. Mio figlio ancora piccolo, mi guardava con aria interrogativa, mentre lei mi mostrava le foto dei gatti sullo smartphone. Ci siamo sedute al bar per chiacchierare con calma e bere qualcosa, e quando è stata ora di salutarci il tempo era volato e a me sembrava che io e Raffaella non ci fossimo mai separate.

Perché l’amicizia vera la riconosci da questo: non ti vedi per anni e dopo cinque minuti è come se ti fossi incontrata ieri. Non ci sono formalità, barriere sociali che tengano, in un istante si ricrea la sintonia di un tempo, riaffiora la spontaneità e allora lo capisci, quell’amicizia è vera, profonda.

È il tema che introduciamo su Confidenze nella storia vera “Vent’anni dopo” raccolta da Antonio Bozzo. Protagoniste sono due donne di mezza età, più vicine ai sessanta che ai cinquanta, amiche di gioventù, separate da matrimoni, figli, accudimenti di genitori anziani e da tutte le varie incombenze che normalmente ricadono sulle nostre spalle. Ma quando si ritrovano capiscono di avere avuto un nuovo regalo dalla vita. È capitato anche a voi?

 

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