Siete più tradite o traditrici?

Cuore
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Mai state deluse da un'amica? Se vi è successo, ne avrete sofferto. Ma proviamo a capovolgere la prospettiva: voi avete mai deluso? Ne parliamo nel n 47

Tradite o traditrici? Dico subito che non stiamo parlando d’amore, ma di amicizia. E di Amicizia con l’A maiuscola, quella tra donne che si confidano, si chiamano di notte, si aiutano e si sostengono in tutti i momenti critici (come quella di cui parla il film Qualcosa di nuovo, nella foto Micaela Ramazzotti e Paola Cortellesi).

Che succede, quando una delle due amiche delude l’altra? Stiamo malissimo (tutte), inutile negarlo. Sono ferite che possono far male come, e forse più, delle delusioni d’amore. Eppure, proprio perché anch’io ho passato ore a chiedermi “perché non mi chiama più”, “perché mi ha fatto questo”, “perché non mi è stata vicina”, a un certo punto, ho provato a rivolgere la domanda a me stessa: perché sono sparita / ho agito male / non sono stata l’amica che l’altra si aspettava?

Per quanto mi riguarda, la risposta è desolatamente semplice: perché non ho mai capito che quello era un ultimo appello, una richiesta ineludibile, un messaggio da allarme rosso.

Certo, non ho mai fatto cose davvero terribili come rovinare la famiglia di un’amica, altrimenti non potrei dire “non me ne sono accorta”.

Ma più volte mi sono resa conto, quando il danno era fatto, che quell’amica si aspettava da me un gesto, che non ho fatto perché… mah, perché in quel momento ero concentrata su altro, perché davo per scontato che fosse un malinteso passeggero, perché ho sottovalutato il suo star male come (spesso) faccio con il mio. E a volte c’è stato un chiarimento, altre volte ci siamo semplicemente (ma sempre dolorosamente) allontanate, perse di vista.

Eppure, mi piace pensare che, come in un lungo viaggio ci sono tratti che si fanno insieme, sottobraccio, e altri che si fanno separatamente, così possa essere con le amiche vere. Che si risentono, si offendono si allontanano, ma poi hanno anche la generosità reciproca di perdonarsi e tornare a prendersi sottobraccio.

Parliamo di questo argomento nel n 47, prendendo spunto dal film Qualcosa di nuovo. Ci raccontate le vostre esperienze sul tema?

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