Tra loro di Richard Ford

Cuore
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Il libro che più di ogni altro riesce a spiegare il ruolo che i figli hanno all’interno di una coppia

“Io non ho figli, e quello che so dei bambini, dell’infanzia e del ruolo di genitore, l’ho imparato quasi interamente dall’essere il figlio dei miei genitori. Credo che quasi tutti i figli, tranne quelli più presi da se stessi, percepiscano i loro genitori come persone separate: separate tra loro e da se stessi. Per tale ragione non ho mai pensato di scrivere dei miei genitori in altro modo che come individui, piuttosto che come un’unità parentale. Quello che non avevo previsto, però, è che, tanto quanto essi erano vicini l’uno all’altra, il modo in cui io li percepisco è molto simile a quello che loro hanno sperimentato nella vita: come se fossero soli insieme. Ogni genitore dovrebbe sentirsi così, più o meno, dal momento che è così che si sente ogni essere umano. Tra loro, il titolo di questo libro, vuole in parte suggerire che, nascendo, io mi sono letteralmente intromesso tra i miei genitori, occupando un posto virtuale dove sono stato protetto e adorato finché sono vissuti. Ma il titolo vuole anche, in parte, rappresentare la loro inestirpabile singolarità: sia nel matrimonio che nella loro vita di genitori.

Quando qualcuno mi chiede della mia infanzia dico sempre, come ho testimoniato in questo libro, che ho avuto un’infanzia meravigliosa, e che i miei genitori sono stati genitori meravigliosi. Nulla di tutto ciò è cambiato a causa di questo scritto. Anche se quello che sono arrivato a capire è che entro il cerchio magico del meraviglioso, quello che c’era di più intimo, di più importante, di più soddisfacente e necessario per ognuno dei miei genitori si manifestava quasi esclusivamente tra loro. Questa non è una cosa difficile da affrontare per un figlio. Per molti aspetti è consolante, poiché sapere che è così salvaguarda un incoraggiante mistero della vita: quello che ci promette che, anche prestando la massima attenzione, accadono molte cose che non comprendiamo”.

Centrotrentaquattro pagine di pura perfezione e meraviglia.

Richard Ford è uno scrittore non convenzionale, strano, egoriferito oltre ogni limite e senso della misura. A pensarci bene ho scritto delle cose inutili: quale scrittore, soprattutto nella epoca della super riproducibilità e della mega esposizione, non lo è?

E se sei uno scrittore ti senti anche autorizzato ad andare fiero di cose che altrimenti terresti nascoste: aggressività fisica, amore per i furti, continui arresti in giovane età.

Però se sei Richard Ford riesci a scrivere in centotrentaquattro pagine di pura perfezione e meraviglia il testo che più di ogni altro riesce a spiegare, sotto forma di memoriale personale, il ruolo che i figli hanno all’interno di una coppia.

Cosa vuol dire essere figli di una coppia che ha una relazione?

Un figlio è amore e intralcio, somma e sottrazione, fusione e separazione.

Un figlio è tra, ma non risolve, non riempie, non distrugge, non annienta la diade dalla quale proviene.

Davvero una lettura illuminante, antropologica.

Richard Ford, Tra loro, Feltrinelli

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