Notizie dal mondo parallelo: il Grande Fratello Vip

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Sono uscita da poche settimane e mi sembra di aver fatto un sogno: prendete questo come il racconto di un dormiveglia

 

VALERIA MARINI E FERNANDA LESSA, LE ESORCISTE

Poche settimane dopo essere uscita dal GF, mi sembra d’avere fatto un sogno. Perciò qualsiasi cosa io dica della casa e dei suoi abitanti è arbitraria, è il racconto di un dormiveglia.

• Mai avrei creduto di trovarmi dalla parte di Antonella Elia, visto che ho lasciato il grande Fratello anche per non vederla più. Ci eravamo attratte, all’inizio, perché i matti si riconoscono. Ma siamo matti di specie diversa, io un matto imprudente, ancora vivo solo grazie all’angelo custode. Antonella è un mattomoderno, che agisce sempre per il suo tornaconto. E’ un grande soggetto letterario, un carattere interessante, intelligenza vivissima, anche se unidirezionale . Era sempre in campagna elettorale. Faceva il suo dovere di giocatrice ovvero giocava onestamente barando, perché questo richiede il GF.
Astuzia, dissimulazione, capacità di eliminare l’altro senza assurde crisi di coscienza. Lei quel gioco lo sapeva fare, io no. Ci siamo scontrate quando s’è messa a fare la moralista alle spalle di Serena Enardu, la coraggiosa ragazza di Pago, che aveva contro tutta l’Italia machista, e non era il momento di attaccarla. Come questo non è il momento di attaccare Antonella. Qualsiasi galantuomo, matto o no, non può che difenderla.
E’  ignobile, è empio, ciò che Valeria Marini e Fernanda  Lessa stanno inscenando contro di lei.  Prima hanno cominciato a dire che portava male- travisando le parole di Montovoli- il quale aveva detto sento Antonella negativa. Ma intendeva negativa per lui, nel loro rapporto. Non era un attributo universale. Montovoli è un uomo di grande eleganza morale, mai avrebbe pensato una tale bestialità. Ma Valeria e Fernanda si sono impadronite del suo aggettivo, e hanno tradotto “negativa” in “portar male”. Non c’è niente di più vile, pericoloso, bassamente medievale di questa calunnia insensata , che può distruggere esistenza e carriera.  Qui il Grande Fratello non c’entra, diventano cose della vita, e si chiamano scherno,  linciaggio, persecuzione. Ma non  basta. Valeria e Fernanda si fanno il segno della croce quando passa Antonella, e sono arrivate a brandire un crocefisso mimando sguaiatamente un esorcismo. Orribile. Blasfemo.
Il Grande Fratello è così sensibile al sentimento religioso del pubblico,  e poi permette che si usi la croce per una cerimonia sacrilega e burlesca? Anche per chi non crede,quello stupido baccanale è rivoltante.
 Quando ero nella casa avevo simpatia per Fernanda, mi pareva uno scugnizzo libero e di buon cuore. Vederla officiare quellatrista buffonata dispiace anche per lei, che manca di rispetto ase stessa.

Queste offese contro Antonella sono ignobili. Dopo averla detestata, e ora sogno di liberarla con un volo da Batman da quelle grinfie grossolane e feroci. Accecate da una malvagità ridanciana e volgare,Fernanda e Valeria non si rendono conto, fra l’altro, che stanno favorendo la loro rivale: con quelle sevizie indecenti spingono i votanti a schierarsi con Antonella. Tutti forse no, ma quelli che abbiano un po’ di senso della civiltà, sì.

 

ANDREA MONTOVOLI, IL SILENZIOSO

E’ andato via anche lui, Andrea Montovoli. Era amatissimo dal pubblico, che lo ha sostenuto con forza, ma ha sfidato al televoto Antonella, lealmente, dicendo “Deciderà il pubblico. O io o lei. Uno dei due uscirà, nello stesso posto non possiamo stare”. Ma non è riuscito a trovarsi in nomination con lei e allora è uscito di sua volontà, decisione non indolore (chi si ritira dal GF, oltre alla visibilità rinuncia a buona parte del cachet).

Andrea raccontava poco di sé, ma quel poco disegnava un personaggio affascinante, fra i più originali della compagnia. In una gara di scultura plasmò una mirabile testa del Buddha (insieme a Denver).Aveva dei buoni amici- Fernanda, Paolo Ciavarro, Patrik- ma spesso stava solo, con la piantina di bambù che si era portato, che chiamava Lina.

Nella casa mi avevano concesso penna e taccuino, e scrivevo filastrocche in rima su tutti i partecipanti. Quella per Montovoli diceva In questo chiuso ragazzo c’è un mistero/ un po’ celeste e un poco nero/ Ha un volto da poeta decadente/ franco e leale, ma non capisci niente/ della sua anima fonda tormentata. / Soltanto lo capisce Lina, la sua piantina/, la sua fedele e degna fidanzata.

Andrea Montovoli ha abbandonato il gioco con poche parole-quelle che servono- con un’aria seria, con la nobiltà di un cavaliere che lascia il campo, perché quel torneo non gli interessa più. E forse anche esausto dopo la pubblica confessione di un’adolescenza difficile, che devo’essergli costata assai, anche se si tratta di una parabola salvifica e che lo ha portato a scoprire la vocazione dell’attore.

 

 

 

CLIZIA INCORVAIA, ANDREA DENVER, LA MAFIA

Per parlare dell’uscita di Clizia Incorvaia dal Grande Fratello, bisogna uscire dal mondo dei like ed entrare in quello delle sfumature. Clizia è stata espulsa con un provvedimento disciplinare del tutto legittimo, per avere gridato ad Andrea Denver, suo grande amico, che l’aveva nominata, mi fai schifo, sei un pentito, sei come Buscetta.Frase in sé grave, se trasmessa in tv. E’ un gioco diabolico, il Grande Fratello, un raffinato test caratteriale e culturale. Ti ritrovi con degli sconosciuti, che diventano conoscenti, alcuni amici, altri no, ma sei lì per sparare su chiunque, o farti sparare. Da subito c’è una divisione invisibile in due squadre invisibli: i veri giocatori pronti a tutto, e i giocatori imperfetti, i sentimentali, che non riescono a vedere l’altro solo come bersaglio. Io facevo parte di questi, e anche Clizia. Nella segregazione tutto si ingigantisce, si ama e si odia con passione, si confonde il gioco con la vita. Ti dimentichi delle telecamere. Almenogli incauti, i disarmati. I veri giocatori se ne ricordano sempre, e non inciampano mai. I più emotivi ci cascano. E forniscono il sale del gioco: lo scandalo. Clizia aveva con Denver un rapporto di innocente amicizia, li legava un affetto infantile e giocoso. Poi, al momento delle nomination, Denver designa Clizia. Lei si sente tradita come da un piccolo amico ai tempi della scuola, torna bambina nella delusione, emotivamente fa un salto indietro e ritrova il linguaggio della scuola elementare, quando i bambini siciliani dicevano “sei un pentito” per dire sei un traditore. Voleva dargli dell’infame, e questa terminologia appartiene solo al lessico della malavita, non a quello della brava gente. Nel raptus-flashback dell’infanzia, Clizia si scorda delle telecamere, è solo una bambina ferita dall’amico che l’ha “consegnata” al televoto. Nella vita sarebbe stata solo una caduta di stile, in televisione diventa un’enormità che mette in imbarazzo la rete, causando la sua espulsione. Oltre a fare la gioia dei social, che aspettano solo un pretesto per fare a pezzi qualcuno. Ma non potranno mai essere più scandalizzati di quanto lo sia Clizia con se stessa, per essersi abbandonata all’inconscio, dimenticando che mezza Italia la stava guardando. Si è scusata con disperata sincerità, col Grande Fratello, il pubblico, le vittime di mafia, la sua famiglia che le ha dato una solida educazione legalitaria. Ma ciò che auguro a questa forte, intelligente ragazza è di smettere di disperarsi e di sorridere, presto di essere stata incauta come solo le persone vere possono essere.

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