I cibi da non mangiare se prendi farmaci

Natura
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Alcuni alimenti di uso comune possono rendere meno efficaci o più tossici determinati farmaci. Meglio conoscerli per tempo, per evitare effetti dannosi.

Qualche tempo fa, qui sul blog di Confidenze, ho dedicato ben due articoli al tema delle interazioni tra farmaci e rimedi naturali (non li hai letti? Eccoli: si tratta di “Attenzione a queste erbe se stai prendendo farmaci”  ed “Erbe e farmaci, ancora combinazioni pericolose”).

Mi è stato fatto giustamente notare che non ho trattato un argomento analogo e addirittura più importante, ovvero quello delle interazioni tra farmaci e alimenti, che in effetti interessano un numero di persone decisamente maggiore. Correggo subito: oggi approfondiamo le principali associazioni potenzialmente dannose tra cibi e medicine.

Oltre che con altri farmaci, erbe e integratori contemporaneamente assunti, i farmaci infatti possono interagire con alimenti, persino di uso molto comune, che modificano assorbimento, metabolismo ed eliminazione del medicinale. Così, alcuni cibi e bevande riducono l’efficacia dei farmaci, mettendo a rischio chi li assume di non beneficiare a sufficienza del loro effetto terapeutico. Invece, altri alimenti hanno l’effetto opposto, aumentando indesideratamente l’entità dell’effetto dei farmaci o la loro durata d’azione, con conseguenze indesiderate anche gravi.

È allora fondamentale sapere se i medicinali che stiamo prendendo, magari d’abitudine, perché abbiamo la necessità di curare malattie croniche, vedono la loro azione alterata dal consumo di determinati alimenti, in modo da escludere tali cibi dalla nostra dieta, limitarli o mangiarli a debita distanza, allo scopo di evitare combinazioni pericolose. Tra le principali interazioni alimenti-farmaci ci sono le seguenti.

Alcol

Se prendi farmaci di qualunque tipo, non rischiare: meglio l’acqua. L’alcol infatti può accrescere o diminuire l’effetto di davvero tanti medicinali. Non pensare solo ai superalcolici: l’attenzione deve essere anche a vino, birra, limoncello e simili alcolici, consumati spesso con leggerezza. Il divieto di alcol è poi tassativo se ricorri ad antidepressivi, farmaci anti-ansia, sedativi, ipnotici o antipsicotici. Bere alcol, per di più, accresce le probabilità di sanguinamento gastrico in coloro che assumono antinfiammatori non steroidei (FANS), ovvero i più comuni medicinali, anche da banco, contro dolori e infiammazione, compresa la comune aspirina.

Caffè

La caffeina che contiene (presente anche in cacao, tè e cola) aumenta il rischio di effetti collaterali, quali la tachicardia, in chi usa broncodilatatori, farmaci per la terapia dell’asma.

Latte, formaggio e yogurt

Molti antibiotici, tra cui innanzitutto ciprofloxacina, levofloxacina e doxiciclina, vanno assunti lontano dai latticini: il contenuto di calcio dei prodotti lattiero-caseari diminuisce l’efficacia dell’antibiotico. Vuoi una buona notizia? Puoi invece mangiare serenamente le uova: è falsa la credenza che annullerebbero l’azione degli antibiotici (eccetto che per i sulfamidici) o che affatichino il fegato.

Verdure a foglia verde

Spinaci, biete e tutti gli ortaggi della famiglia dei cavoli contengono grandi quantità di vitamina K, sostanza necessaria per la coagulazione del sangue. Il loro consumo abbondante deve essere evitato da parte di chi assuma la terapia anticoagulante a base di warfarin (Coumadin è il nome commerciale), di cui la vitamina K è in grado di diminuire l’efficacia.

Confidenze