I dolcificanti artificiali non aiutano a perdere peso

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Lo ha affermato recentemente anche l’Organizzazione mondiale della sanità: i sostituti dello zucchero non sono utili per dimagrire né per tenere il peso sotto controllo

Che soddisfazione! Ormai posso fornire prove della massima autorevolezza ai miei pazienti e lettori, a cui da anni faccio una testa tanta, raccomandando loro non solo di ridurre al minimo lo zucchero, ma anche di evitare di sostituirlo con altri dolcificanti, naturali o artificiali che siano.

Molti, infatti, tipicamente mi domandano, perplessi, perché rinunciare anche alle alternative a zero calorie dello zucchero. Le evidenze scientifiche che invitano a farlo, a dire il vero, ci sono da un pezzo e mi trovo ogni volta a doverle snocciolare agli inguaribili San Tommaso. Da aprile dello scorso anno, ovvero da quando è stato pubblicato uno specifico rapporto dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha analizzato tutte queste evidenze e ne ha tratto le conclusioni, i dati sono stati raccolti e sono tutti lì, pronti, comodi e utilizzabili da chiunque voglia farlo.

Il corposo report dell’OMS (dal titolo “Health effects of the use of non-sugar sweeteners: a systematic review and meta-analysis”, ossia “Effetti sulla salute dell’uso di dolcificanti non zuccherini: una revisione sistematica e una meta-analisi”) ha esaminato oltre 283 studi precedentemente condotti sugli effetti del consumo di sostituti dello zucchero, quali acesulfame K, aspartame, ciclamato, saccarina, glicosidi steviolici, sucralosio, advantame, neotame. E cosa hanno concluso i ricercatori? Che l’uso di dolcificanti non zuccherini non conferisce alcun beneficio a lungo termine nella riduzione del grasso corporeo negli adulti o nei bambini.

Ma non finisce qui: l’OMS ha anche messo in luce che una maggiore assunzione di dolcificanti artificiali si associa a un aumento (sì, hai letto bene) del peso corporeo e del rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause.

Insomma, l’OMS dichiara che per la perdita di peso i dolcificanti non zuccherini non sono efficaci e il loro uso è sconsigliato.

È molto comune che le persone che cercano di tenere il peso sotto controllo, soffrono di diabete o ne sono a rischio, decidano di ricorrere alle alternative a zero calorie dello zucchero, nell’illusione che la sostituzione possa offrire vantaggi. Questi surrogati vengono scelti per dolcificare caffè, tè e altre bevande, mentre le bibite industriali convenzionali (cola, aranciata e via discorrendo) vengono rimpiazzate da quelle dolcificate artificialmente.

Il rapporto OMS mette una pietra tombale sulla vicenda: non ci sono scorciatoie quando si tratta di dimagrire. Per tornare al peso forma – e mantenerlo – è necessario apportare cambiamenti sostanziali alla propria dieta quotidiana, migliorandone la qualità complessiva e controllando la quantità di cibo consumato. A un’alimentazione impostata correttamente deve poi essere abbinata un’attività fisica, da praticare nella maggior parte dei giorni della settimana. Così sì che si riesce a perdere peso per davvero. Fare affidamento sui sostituti dello zucchero, invece, non è un’opzione.

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