Il piano per salvarti il cuore

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Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte. Per fortuna, tante sono le buone abitudini che possiamo acquisire per cercare di non far parte anche noi della statistica

Abbiamo tutti paura, comprensibilmente, del cancro. Stranamente, sembriamo preoccuparci meno delle malattie cardiovascolari. E pensare che sono la prima causa di morte a livello mondiale: ogni anno muoiono più persone per patologie di origine cardiovascolare che per qualsiasi altra causa. La stragrande maggioranza dei decessi è dovuta a due problematiche specifiche: l’infarto, che interessa il cuore, e l’ictus, che invece colpisce il cervello.

Dobbiamo sapere che le malattie dell’apparato cardiocircolatorio sono per larghissima parte prevenibili. C’è una precisa serie di azioni da compiere per proteggerci dalle coronaropatie e da altre patologie di cuore e arterie, che io chiamo il piano per salvarsi il cuore. Esaminiamolo.

Monitoriamo la nostra pressione

La pressione sanguigna elevata è uno dei fattori di rischio più importanti praticamente per tutte le patologie cardiovascolari. Misuriamola regolarmente, sincerandosi che non oltrepassi i 135 mmHg di “massima” e gli 85 di “minima”.

Anche i grassi nel sangue vanno tenuti d’occhio

In particolare, i livelli di colesterolo LDL, quello cosiddetto “cattivo”, e di trigliceridi, che, se elevati, aumentano le probabilità di infarto e ictus. Sarebbe bene che il colesterolo LDL restasse sotto i 130 mg/dl e i trigliceridi non superassero i 150 mg/dl.

Il terzo parametro che il cuore vuole che conosciamo? Il girovita

L’ultimo dei numeri critici per la salute cardiovascolare (e per tanto altro, a dire il vero) riguarda la circonferenza addominale, che corrisponde all’adiposità viscerale. Deve essere inferiore a 94 centimetri negli uomini e 80 nelle donne. Vi basta un metro da sarta per verificarlo.

La dieta deve essere così

Per prevenire e contrastare ipertensione, dislipidemia e sovrappeso, il primo strumento è l’alimentazione. Che, per giunta, svolge tutta un’ulteriore serie di azioni benefiche per il cuore e i vasi sanguigni. Si stima che una dieta sana, da sola, potrebbe evitare addirittura il 70% delle morti per malattie cardiovascolari. Se mi seguite abitualmente, sapete già qual è l’alimentazione più benefica per la mente e il corpo, cuore compreso. Un ripasso veloce? Verdura, frutta, pesce, cereali integrali, legumi e semi devono essere la base. Zucchero e dolci, grassi saturi, sale, alcolici e cibi confezionati in genere meritano invece ben poco spazio.

La salute del cuore passa… dall’intestino!

Per la precisione, dal microbiota, quella smisurata comunità di microbi che vive in simbiosi nelle nostre viscere. Se si trova in una situazione di disbiosi, ovvero di alterazione, il microbiota, da protettivo per cuore e vasi, diventa un fattore in grado di danneggiarli.

Andare a letto prima: proprio una buona idea

Chi dorme poco (meno di 6 ore per notte) o male vede elevarsi i livelli di infiammazione, la tendenza a formare trombi, le probabilità di soffrire di ipertensione. In breve, è più soggetto ad accidenti cardiocerebrovascolari.

Il cuore ha bisogno di allenamento

Sono pochi gli organi che non traggono beneficio dalla pratica regolare di un’attività fisica e il cuore non è tra questi: alleniamolo e ci ripagherà con tanti anni ancora del suo incessante, vitale lavoro. Le attività motorie abbassano anche pressione sanguigna e colesterolo LDL. Bici, nuoto, corsa, camminata veloce sono tutte perfette: ce ne vorrebbero almeno 150 minuti complessivi alla settimana.

Lo spazzolino da denti, insospettabile alleato del cuore

La scarsa igiene orale aumenta le probabilità di incorrere in aritmie, coronaropatie e infarto. La colpa è dei batteri della placca dentale, che entrano nel circolo sanguigno e contribuiscono all’infiammazione e al restringimento delle arterie.

E le sigarette sono il grande nemico

Ogni sigaretta incrementa il rischio cardiovascolare, velocizzando il ritmo cardiaco, indurendo e danneggiando i vasi sanguigni, innalzando la pressione e facilitando la formazioni di trombi. Serve dire altro?

Relax, relax, relax!

E, sì, certamente, c’è anche lo stress a minacciare – e in modo potente – la salute del cuore: iperlavoro, tensioni affettive, preoccupazioni costanti e ogni altra fonte di logorio psicofisico costituiscono un tossico per l’apparato cardiocircolatorio. Qualunque tecnica di rilassamento (yoga, respirazione diaframmatica ecc.) è la benvenuta.

I rimedi naturali che possono fare la differenza

Dal biancospino al coenzima Q10, dal riso rosso fermentato al magnesio, passando per bergamotto, ibisco, policosanoli e omega 3: prima che siano necessari i farmaci, i rimedi naturali per la salute cardiovascolare a cui pensare sono davvero numerosi, da valutare caso per caso per la scelta dei più adatti.

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