La salute vien camminando

Natura

Come trasformare l'esercizio fisico più facile che c'è, in un'abitudine che aiuta a proteggere il cuore, prevenire il diabete, mantenere il giusto peso, migliorare l'umore e molto altro

La stagione è perfetta. Le giornate diventano tiepide o calde al punto giusto e abbiamo a disposizione tante ore di luce per godere dell’aria aperta. Ci sono tutte le condizioni favorevoli per camminare, un tipo di esercizio fisico che la maggior parte delle persone può mettere in pratica senza difficoltà eccessive, con l’attrezzatura ridotta all’osso (bastano un paio di scarpe adatte e abiti comodi) e nessuna preoccupazione per il portafoglio.

Eppure tende a vincere l’inerzia. Si sceglie l’auto per accompagnare i bambini a scuola, fare un salto in banca o raggiungere il minimarket a cinque minuti da casa, malgrado ci siano da recuperare solo le poche cose sfuggite alla spesa settimanale. E questo nonostante la consapevolezza che muoversi regolarmente fa bene alla salute. Il divano ci tenta anche se sappiamo che una camminata quotidiana a passo svelto abbassa il colesterolo, aiuta a riequilibrare la pressione e a prevenire il diabete. Preferiamo troppo spesso la comodità della sedia a una passeggiata, un’attività che concorre a proteggere dall’osteoporosi, a farci mantenere il giusto peso e a stimolare l’intestino pigro, oltre a rappresentare uno dei migliori tonici naturali per l’umore e la memoria.

Del resto, vale anche l’opposto: che il fumo sia un veleno è assodato, ma questa certezza in chi è dedito alle “bionde” non riesce a scalfire un comportamento diventato automatico, né a giustificare la rinuncia alla gratificazione momentanea offerta da una sigaretta. L’abitudine è una calamita più potente della logica, a maggior ragione se l’abitudine in questione ha uno o più lati piacevoli.

La prima bella notizia in questo quadro, però, è che nessun gesto nasce come una consuetudine: lo diventa piano piano e per gradi e noi abbiamo un ruolo attivo in questo processo. La seconda nota positiva é che abbiamo il potere di rendere più appagante e gradevole qualcosa che sulle prime percepiamo come poco attraente.

Così, se camminare non è il tuo forte e ti sembra di non avere il tempo per farlo, puoi iniziare il lunedì con una passeggiata di soli 10 minuti, nell’orario più comodo e compatibile con gli altri impegni della giornata. Dal martedì in poi, basterà aumentare di un solo minuto al giorno la durata del tragitto percorso, e nel giro di tre settimane, con qualche adattamento all’agenda, riuscirai a trascorrere camminando circa mezz’ora al giorno: quanto necessario per ottenere i principali vantaggi per la salute.

A questo punto, diventa importante legare alla tua camminata una componente di piacere: il collante che aiuterà a radicarla e a trasformarla in un’abitudine. Si tratta di cercare tutti i modi che rendono il camminare un’esperienza positiva per te.

Mezz’ora di walking quotidiano può essere un modo per riflettere, contemplare il paesaggio o scaricare la tensione ma anche prestare l’occasione per condividere del tempo con un amico e creare un rituale di benessere a due. Si può scegliere un audiolibro da ascoltare in movimento, coltivare la curiosità e intravedere possibilità di scoperta camminando in posti diversi da quelli frequentati di solito, oppure organizzare una gita a piedi nel fine settimana per riunire la famiglia, magari improvvisando una merenda-premio da consumare all’aperto.

Insomma: l’invito è a ingegnarti per trovare tutti i modi che ti aiutano a goderti davvero i passi che compi. Tu ti divertirai e la salute verrà camminando.

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