Non riesci a perdere peso? Cause e soluzioni

Natura

A volte la mancanza di risultati nasconde ragioni da approfondire. Più spesso, i motivi dell’insuccesso sono immediatamente comprensibili, con la giusta guida. Eccola.

Ogni settimana ricevo pazienti che non riescono a dimagrire anche se si sono messi a dieta. Mi confessano sbigottiti che, nonostante i sacrifici, l’impegno, l’attenzione, non perdono un etto o comunque non ottengono risultati significativi.

Se in qualche caso i meccanismi alla base delle aspettative deluse possono essere poco comprensibili di primo acchito e richiedere approfondimenti medici, più spesso di quanto si creda le cause delle difficoltà di dimagrimento sono identificabili piuttosto facilmente.

Voglio allora condividere con voi alcune esperienze-tipo che ho raccolto nella mia pratica quotidiana, invitandovi a una riflessione su come certi comportamenti e cattive abitudini, magari messi in atto in assoluta buona fede, rendano ragione della fatica nel raggiungere l’obiettivo.

Problema n. 1: non vi rendete conto di quanto mangiate

Tante persone credono di mangiare meno di quanto in realtà facciano. Non c’è solo chi “se la racconta” da solo, ma anche coloro che non sono proprio in grado di valutare oggettivamente la qualità e la quantità del cibo che portano in tavola.

Soluzione: tenete un diario alimentare

Annotate su un quaderno ogni giorno, per una settimana, tutto ciò che consumate a colazione, pranzo e cena, inclusi gli spuntini. Fatelo subito, appena finito di mangiare. Non trascurate niente, nemmeno i condimenti: un solo cucchiaino d’olio in più sono 50 calorie che si aggiungono. Vedrete come la vostra consapevolezza si accrescerà.

Problema n. 2: saltate i pasti

Sembra un modo semplice di introdurre meno calorie, invece saltare i pasti fa di norma mangiare di più in seguito e, soprattutto, fa mangiare peggio, spingendo a ingurgitare la prima cosa che capita sotto tiro quando lo stomaco giustamente si fa sentire. Non si tratta di fame nervosa, ma di fame vera, e non è mancanza di forza di volontà.

Soluzione: pianificate la vostra giornata alimentare

Per migliorare questo aspetto è necessario organizzarsi un minimo. Se il pasto saltato è il pranzo, come accade a molti, portatevi qualcosa di semplice e sano da casa: due uova sode con un paio di carote e un pezzo di pane integrale sono alla portata di chiunque. Tornano buoni anche gli avanzi dalla sera prima, così non dovrete nemmeno cucinare. Attenzione anche se siete abituati a non fare la colazione: le ricerche ci dicono che chi la salta pesa di più di chi la fa.

Problema n. 3: ricorrete a pasti sostituivi, beveroni e altri cibi artificiali

La tentazione della scorciatoia che i sostituti del pasto offrono può essere forte. Ma bustine, barrette e polveri da sciogliere contengono in genere troppi additivi e altre sostanze di cui il nostro corpo non ha bisogno, vi ricordano costantemente che siete a dieta e spesso costano pure cari. E c’è persino di peggio: sono “diseducativi”, perché non insegnano a correggere le abitudini alimentari all’origine dell’aumento di peso. Il rischio di riprendere i chili persi – e con gli interessi – non appena si smette con i prodotti di sintesi è alto.

Soluzione: scegliete cibo “vero”

Non c’è bisogno di studiare da chef per imparare a prepararsi piatti pratici, salubri e attenti alla linea. Privilegiate l’acquisto di alimenti genuini e poco lavorati: verdura e frutta fresche, carne e pesce tali e quali, uova, latticini, cereali integrali, legumi, frutta a guscio. Un petto di pollo si cuoce in 5 minuti d’orologio e bastano pochi artifici (una spruzzata di succo di limone, un mix di aglio e peperoncino) per dargli più “personalità”.

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