Compleanno senza gol di Ronaldo

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Cristiano Ronaldo Junior ha festeggiato gli 11 anni senza il papà. Che, almeno, no ha fatto gol ai piccoli invitati

L’assenza era del tutto giustificata visto che, nel pieno degli attesissimi Europei di calcio, gli sarebbe stato praticamente impossibile abbandonare la squadra del Portogallo al proprio destino. Tant’è che, ligio al dovere (e ai contratti multimilionari), l’altro giorno Cristiano Ronaldo Senior non si è presentato alla festa per l’11° compleanno del figlio Cristiano Ronaldo Junior.

Morale, il bambino ha spento le candeline in compagnia della madre Georgina e di una serie di amichetti invitati per l’occasione in un campo giochi. Dove tutti si sono divertiti, nonostante all’appello mancasse il famosissimo papà.

Questo fatto, però, ha spalancato al piccolo Ronaldo la porta dell’affollato mondo dei frugoletti che sanno di poter fare sempre affidamento sulla presenza della mamma nelle tappe importanti della loro vita. E sulla latitanza dell’altro genitore.

Infatti, non occorre essere figlio di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi per ritrovarsi alla recita scolastica, al saggio sportivo o al compleanno con la famiglia dimezzata.

La prova arriva dalle aule magne nelle quali vengono di solito programmati gli eventi di asili, elementari e medie. Guarda caso sempre gremiti di donne (madri e nonne) e troppo spesso carenti di uomini.

D’altronde, convincere il sesso forte a perdere una giornata di lavoro per partecipare a impegni di questo genere non è roba da poco. Tant’è che le mamme le tentano tutte partendo con grande anticipo. Più la data si avvicina e più diventano insistenti. E alla vigilia dell’appuntamento sono disposte addirittura a passare alle maniere forti pur di recarsi al cospetto della figliolanza a braccetto del marito.

Peccato che poi, una volta lì, il papà di turno si riveli interessato più allo smartphone che a quello che fa il figlio. Oppure, se si tratta di una festicciola all’aria aperta, sia magari disposto a tirare due calci al pallone. Ma accanendosi contro un portiere in erba (uno dei piccoli invitati) con la stessa foga della scena cult di Tre uomini e una gamba in cui Giovanni fa braccio di ferro con un ragazzino.

Invece, nel caso di Cristiano Junior, un compleanno con padre e pallone a portata di mano (anzi, di piede) sarebbe stato una figata pazzesca. Anche perché incassare un gol da CR7 in persona è un onore per qualsiasi ospite. Anche il più competitivo.

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