Giornata dell’anziano: mangiare come i nonni allunga la vita

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L'1 ottobre è la Giornata Internazionale delle persone anziane. Qualche idea per invecchiare in modo più attivo e più sano

Sai che l’1 ottobre è la Giornata Internazionale dell’Anziano? Proclamata nel 1990 dalle Nazioni Unite, affida agli stati l’obbligo di promuovere e proteggere i diritti umani, garantendo agli anziani la possibilità di invecchiare in modo attivo e di continuare a partecipare alla vita sociale. Il tema di quest’anno è la pandemia e il modo in cui questa cambierà l’approccio sociale all’invecchiamento. «Nel trentesimo anniversario della Giornata Internazionale dell’Anziano il Pianeta fa i conti con lo sproporzionato e forte impatto della pandemia Covid 19 sugli anziani in tutto il mondo, non solo sulla loro salute, ma sui loro diritti e sul loro benessere» ha osservato il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Gutierres.

Al di là delle iniziative sociali e dell’impatto mondiale della pandemia, però, invecchiare in modo attivo dipende anche dalle scelte personali. Uno stile di vita sano, che comprende attività fisica e mentale, attenzione alla nutrizione e ai controlli medici, permette di rallentare il decadimento e prevenire molti problemi. «Lo stile di vita salutare e la corretta nutrizione sono le armi più potenti che abbiamo a disposizione per programmare il nostro organismo a una longevità sana, rallentando il decadimento cellulare e favorendo una migliore risposta immunitaria alle malattie» dichiara Romina Inès Cervigni, responsabile scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus che da anni promuove la longevità sana e l’invecchiamento attivo.

Tra le regole di vita elaborate dai nutrizionisti della Fondazione Valter Longo, ci sono indicazioni alimentari. Come privilegiare alimenti di origine vegetale e inserire pesce due-tre volte alla settimana; dopo i 65-70 anni inserire più pesce, frutta e qualche alimento di origine animale, come latticini e uova per prevenire il dimagrimento e la perdita di massa muscolare. Fare attenzione a mantenere un adeguato quantitativo di proteine nella propria dieta (almeno 0,7/0,8 g di proteine al giorno per chilo). Mangiare come i nostri antenati, scegliendo i cibi che erano presenti sulle tavole dei nonni e bisnonni. Per esempio legumi (fave, lenticchie, ceci, lupini) o cereali (orzo, grano, farro, miglio, segale e sorgo). Fare tre pasti al giorno più uno spuntino ed evitare l’eccessivo sovrappeso (per il decalogo completo: https://www.fondazionevalterlongo.org/)

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