Il circo senza animali, la magia in scena

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Il circo può divertire e coinvolgere anche senza animali? Certo! Per esempio, il Circo di Mosca Gravity, ora a Milano poi in tante altre città, dove equilibristi e spericolati artisti incantano adulti e bambini

di Rossana Campisi

Vi ricordate chi diceva che un circo senza animali è come un letto senza cuscini? No, ovvio. Nessuno lo direbbe più di questi tempi. Ma in tanti l’avranno pensato. Adesso però non c’entrano le battaglie degli animalisti. C’entra il fatto che un po’ tutti negli ultimi anni, davanti a un animale, desideriamo un destino felice.

La conferma in ogni caso è sotto i nostri occhi: il sold out registrato ogni weekend dall’1 ottobre del Circo di Mosca Gravity a Milano, al punto da dover allungare le date di due settimane (fino al 28 novembre), è il segnale che la gente ha detto sì. Sì, a un nuovo modo di fare il circo. Quello registrato all’Idroscalo di Milano è stato definito un successo inaspettato. Nessun green pass e nessuna diffidenza ha frenato il pubblico. E alla domanda: ma come li fai divertire i bambini senza animali? la risposta è stata con la bellezza dell’arte. In pista artisti pluripremiati di ogni sorta si sono esibiti lasciando a bocca aperta piccoli spettatori.

 

Lo chiamano circo moderno. E ben venga allora modernità. Escapologi, flamenco acrobatico in vasche d’acqua, spari con le balestre su bersagli umani, maestri del brivido e spericolate moto volanti mai viste prima. Lo show circense di una delle compagnie circensi più famose del mondo ha fatto il suo debutto animal free con il titolo “Gravity”. Ovvero sfidando non solo l’amore gli esseri viventi, oltre che gli animali, ma anche le leggi di gravità: un invito a concedersi, dopo tanto tempo rinchiusi in casa, due ore tra sogno e realtà per recuperare quella voglia di svago con esibizioni di grande effetto.

Lo spettacolo ha anche ricevuto il patrocinio di Città Metropolitana di Milano per il sostegno ad un progetto d’informazione che mira alla prevenzione del melanoma cutaneo, intitolato “Il brutto anatroccolo”, ideato e promosso in primis dall’ onorevole Maria Teresa Baldini, medico chirurgo specialista che annovera anche esperienza decennale all’Istituto dei Tumori di Milano dove ha affiancato il professor Umberto Veronesi ed il luminare del melanoma a livello mondiale professor Natale Cascinelli: il Brutto Anatroccolo in effetti, non sarebbe altro che un neo diverso da individuare precocemente, apparentemente un “anatroccolo”, ma che in realtà nasconde una natura diversa da come appare.

Il circo si fa portavoce di un messaggio di educazione sanitaria attraverso un sano intrattenimento (biglietti in prevendita su ticketone, www.circodimosca.it).

 

Alla fine dello spettacolo, un gioco di luci e ombre che ha riprodotto tutti gli animali che non si sono esibiti e che hanno invece preceduto l’arrivo di un bel cane in carne e ossa, bianco e nero, allegro e scattante nelle sue esibizioni. Un mix di performance ideali per adulti e bambini ma soprattutto un omaggio al senso della famiglia: in scena anche bravissimi piccoli artisti nonché i figli di chi lavora da anni lì dentro.

 

Nelle foto lo spettacolo del Circo di Mosca Gravity

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