SOS tartarughe Marine: Legambiente si mobilita

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Un numero unico per raccogliere le segnalazioni di tracce o di piccoli di tartaruga sui litorali italiani. Un invito a cittadini, turisti e bagnanti a mobilitarsi in loro aiuto

Nell’area mediterranea ogni anno si contano circa 7.000 nidi di tartarughe marine. Di questi, fino a qualche anno fa non se ne trovavano che poche decine lungo le coste italiane, ma, complice l’aumento delle temperature legato ai cambiamenti climatici, l’area di nidificazione si è ampliata tanto che la scorsa stagione nel nostro Paese sono stati scoperti 250 nidi, concentrati soprattutto in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Toscana.

Legambiente alla vigilia del grande esodo estivo verso le spiagge del Mediterraneo lancia un appello e un’iniziativa speciale a tutela delle tartarughe marine: SOS Tartarughe marine è un numero unico per raccogliere le segnalazioni di tracce o di piccoli di tartaruga sui litorali italiani. Un invito a cittadini, turisti e bagnanti a mobilitarsi, inviando un messaggio WhatsApp o un SMS al 349 2100989.

Tra maggio e agosto infatti avviene la deposizione delle uova e l’associazione ambientalista ha già schierato i suoi volontari Tartawatchers per salvaguardare la specie a rischio Caretta Caretta, la cui nidificazione è particolarmente delicata e ostacolata da fattori come l’inquinamento acustico e luminoso; inoltre c’è il rischio che le uova deposte finiscano preda di altri animali o vengano danneggiate dalle attività dell’uomo sulla terra. Per dare un’idea di quanto sia difficile tutelarle, appena un esemplare su 1.000 riesce a raggiungere la maturità sessuale a 20 anni.
Per questo la loro salvaguardia necessita di più alleati possibili e quest’anno l’associazione ambientalista si avvale anche della collaborazione dei gestori degli stabilimenti balneari con l’iniziativa “Lidi amici delle tartarughe marine” che prevede il riconoscimento da parte di Legambiente di un apposito vessillo a quegli stabilimenti del territorio nazionale che s’impegneranno ad adottare alcune regole “tartafriendly” (come la pulizia manuale delle spiagge e la riduzione dell’inquinamento acustico e luminoso nelle ore notturne), a distribuire materiali informativi e a collaborare con i centri di recupero delle tartarughe marine attivi in diverse regioni italiane.
Chi volesse adottare simbolicamente una tartaruga e proteggere gli esemplari recuperati dai centri gestiti da Legambiente contribuendo all’acquisto delle medicine e degli interventi veterinari necessari alle loro cure, può farlo aderendo alla campagna TartaLove attraverso un piccolo contributo economico.

 

 

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