Veronica Pivetti: «I segni dell’età sono da esibire. Raccontano la nostra storia»

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Da martedì cerca in edicola il n 13. Con 11 storie vere, un romanzo d'autore, la guida ai rimedi per le allergie di primavera e uno speciale dedicato alla remise en forme (adesso ci vuole)!

Impegnata su Rai Tre nel programma Le parole della settimana (e prossimamente alla conduzione di Amore criminale), Veronica Pivetti è la protagonista della nostra cover. Attrice, doppiatrice, scrittrice, Veronica ci racconta come, ogni settimana, si prenda l’impegno di commentare una parola legata all’attualità, da un punto di vista insolito e femminile: «La parola che definisce il nostro ultimo anno per me è: “isolamento”, che significa anche solitudine. A me piace stare sola, ma è una condizione dannosa per la società. Infatti, se all’inizio ci sentivamo eroici e l’adrenalina ci spingeva a cantare sui balconi, ora ci stiamo adeguando a una vita deprimente. Io ho riempito i vuoti scrivendo il mio nuovo romanzo (sarà un giallo-comico). Ma la mia vera salvezza è avere un cane. Non potrei vivere senza Orzo, avere qualcuno da accudire è bellissimo» confida. E sicuramente molti sono d’accordo con lei, così come quando osserva che una parola caduta in disuso è: aggiustare. «Se il telefonino non funziona, ti dicono di buttarlo perché metterlo a posto non conviene. Perché?, mi chiedo. Una volta si riparava tutto, non si sprecava. Il peggio è che facciamo lo stesso con i rapporti umani: si gettano via, non si perde tempo per migliorarli. Nella vita di coppia, ma anche nelle amicizie, spesso ci si scontra, nascono incomprensioni. Ci si ferisce, ma poi si aggiusta e si curano le cicatrici. Almeno, così dovrebbe essere. Trovo meraviglioso il kintsugi, l’arte giapponese di aggiustare gli oggetti rotti, senza nascondere anzi, sottolineando i punti incollati, colorandoli d’oro, come cicatrici preziose. Forse anche per questo non posso concepire la chirurgia estetica. Per me i segni che l’età lascia sul corpo sono da esibire, raccontano la nostra storia» spiega. Anche se, ovviamente, esibire i segni dell’età non vuol dire trascurarsi, sottolinea l’attrice, che racconta di avere ritrovato la forma grazie all’aiuto di una dieta ben impostata.

E a proposito di ritrovare la forma, alzi la mano che non ne ha bisogno, dopo un anno (e passa) di confinamento domestico. Per questo, ti proponiamo un servizio di moda dedicato allo stile sporty, perché a volte basta mettere i leggings giusti per ritrovare la voglia di muoversi. E un mini programma di gym, accessibile a tutte, da seguire fin d’ora e da abbinare a prodotti mirati, scelti per aiutarti a levigare, snellire, tonificare.

Ma, dopo l’attività sportiva, torna il momento di tuffarsi nelle emozioni: con 11 storie vere, che aprono con una gravidanza speciale, toccano tanti temi, dalla scoperta di un tradimento al ricordo di un padre unico, e si completano con un racconto d’autore, scritto per noi da Mariù Safier.

Da non dimenticare, poi, le tante pagine utili, dedicate alla prevenzione delle allergie di primavera, alla cucina, con sei nuove ricette a base di pollo e spezie, a tutte le indicazioni su come usare la nuova carta d’identità elettronica.

Buona lettura!

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