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Pranzo di Natale al ristorante?

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Quando circa un mese fa, in uno dei tanti pranzi di famiglia domenicali, ho lanciato l’idea di festeggiare per un anno il Natale in montagna, sono stata subito zittita da mia mamma che con un sospiro ha commentato: « sì ma al ristorante, però…». Attimi di silenzio, scambio di sguardi tra me e mia sorella e e come un film nella mia mente è partita l’immagine di tutta la nostra famiglia, nonni, zii e nipoti, attovagliata in un ristorante dove le posate non erano quelle che avrei scelto io, il menu non rispecchiava le tradizioni culinarie delle nostre origine lombarde e piemontesi, i quadri o le foto alle pareti non mi avrebbero raccontato alcunché e i vicini di tavolo dei perfetti sconosciuti.

Così quel giorno per tagliar la testa al toro ho proposto di fare il pranzo di Natale a casa mia a Milano.

Come me credo che la pensino anche altri italiani che non esitano ad accollarsi ore di lavoro in cucina, preparativi che durano giorni, tra tavoli allungabili, sedie da recuperare in cantina e tovaglie da inamidare per l’occasione, pur di rinnovare la tradizione per la festa familiare per eccellenza.

Quest’anno, secondo i primi dati diffusi da Confartigianato, la spesa per il pranzo di Natale toccherà i 15 miliardi di euro, 2,4 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Il budget per famiglia sarà di 549 euro (secondo il Deloitte Xmas Survey 2019). Una cifra ragguardevole quindi, che forse non si discosta molto da quella che si spenderebbe mangiando fuori.

E infatti stando a un’altra ricerca di mercato (a cura della Federazione Italiana Pubblici Esercizi) ripresa dall’Ansa, quasi 4,9 milioni di italiani (200.000 in più rispetto allo scorso anno) sono pronti a festeggiare in uno degli 85.000 ristoranti aperti il 25 dicembre, il 71,8% del totale nazionale. La spesa media sarà di circa 56 euro a persona per un giro d’affari complessivo di 270 milioni, in crescita con 30 milioni in più rispetto al 2018.

Non solo, il 91,8% dei locali metterà a disposizione i contenitori per l’asporto del cibo non consumato, in modo da assicurare anche un’altra tradizione natalizia, la cena degli avanzi di Santo Stefano.

E allora, nell’augurarvi Buone Feste, abbiamo pensato di chiedervi cosa ne pensate del Natale al ristorante: vi piace, l’avete mai passato? Rispondete al nostro sondaggio

Commenti

  1. 24 Dicembre 2019 / ore 14:25
    Edi Morini

    Ogni famiglia vive una situazione diversa dall’altra e ciascuno deciderà individualmente. Io credo che i ristoranti abbiano bisogno di lavorare e che le donne abbiano diritto di riposare. Dice il proverbio antico:”Chi mette tovaglia inizia battaglia”. Il terreno familiare si presta a scontri, confronti, rinfacciamenti, liti. Evviva i ristoranti !!

  2. 24 Dicembre 2019 / ore 14:25
    Edi Morini

    Ogni famiglia vive una situazione diversa dall’altra e ciascuno deciderà individualmente. Io credo che i ristoranti abbiano bisogno di lavorare e che le donne abbiano diritto di riposare. Dice il proverbio antico:”Chi mette tovaglia inizia battaglia”. Il terreno familiare si presta a scontri, confronti, rinfacciamenti, liti. Evviva i ristoranti !!

  3. 24 Dicembre 2019 / ore 14:25
    Edi Morini

    Ogni famiglia vive una situazione diversa dall’altra e ciascuno deciderà individualmente. Io credo che i ristoranti abbiano bisogno di lavorare e che le donne abbiano diritto di riposare. Dice il proverbio antico:”Chi mette tovaglia inizia battaglia”. Il terreno familiare si presta a scontri, confronti, rinfacciamenti, liti. Evviva i ristoranti !!

  4. 30 Dicembre 2019 / ore 14:59
    laura

    Preferisco sempre il pranzo di Natale a casa anche se si è in pochi, fa più atmosfera. Ho provato un anno ad andare al ristorante, non m’è piaciuto. Tantissima gente non riuscivamo a sentirci l’un l’altro, finito presto e quindi andati poi in una casa per bere caffè. M’è sembrato tutto molto frettoloso, a casa ho i miei tempi poi ognuno faccia come meglio crede.

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