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Mondine Swing

di claudia atzori

Suonava un pezzo di Django Reinhardt, Swing 39. Non avevo mai sentito niente simile: la musica emanava energia e gioia di vivere, quel ritmo mi convolgeva; rimasi conquistata fin dalle prime note. Si chiamava Mondine, era conosciuto come il ‘chitarrista’. Bello, moro, le sue mani rapide e agili accarezzavano le corde della chitarra, e la musica che suonava creava un’aurea di sensualità. Avevo paura di provare a sedurlo, lo vedevo irraggiungibile, e lui non mi vedeva.

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