Quell’attrazione fatale per Mr Muscolo

Cuore

Può una prof. cinquantenne di latino e greco perdere la testa per un collega più giovane tutto muscoli e tatuaggi? Leggete la storia vera di Francesca Colosi su Confidenze

Alzi la mano a chi di voi non è mai capitato di sentirsi attratta dal classico uomo un po’ rude, tutto muscoli e modi un po’ spicci, non certo un lord inglese per intenderci.

Anni fa aveva fatto storia lo spot pubblicitario per il lancio della Diet Coke (era il 1996) dove le impiegate di un ufficio aspettavano frementi le 11.30 per sospirare ammirate davanti all’operaio che a torso nudo lavava i vetri delle finestre a pochi metri da loro. Evidentemente l’idea aveva fatto centro nell’immaginario femminile.

Già perché inutile negarlo, esiste un tipo di attrazione che non passa per il cervello, né per il cuore, ma per l’istinto e va dritta alla parti basse, dalla cintola in giù, per usare un linguaggio un po’ maschile.

Sta a noi, alla nostra irrazionalità e impulsività assecondare o meno queste pulsioni e andare oltre gli steccati costruiti dall’educazione ricevuta, gli studi e gli interessi coltivati (al netto delle relazioni in corso).

Ricordate il bellissimo film di Lina Wertmuller “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato? Ecco è di questo che stiamo parlando. E un’esperienza simile l’ha vissuta (ma solo a metà) Laura, la protagonista della storia vera “Il supplente rozzo” raccolta da Francesca Colosi e pubblicata su Confidenze.

Può una professoressa cinquantenne di latino e greco perdere la testa per un collega più giovane, tutto muscoli e tatuaggi? E desiderare da lui solo una cosa? Potenza dei six packs… si potrebbe rispondere  (per chi non lo sapesse si chiamano così i muscoli pettorali maschili).

Non vi dico come va a finire la storia (leggetela e lo saprete) ma vi chiedo con onestà di raccontare come vi sareste comportate in una situazione simile.

Io tanti anni fa mi comportai esattamente come Laura.

Confidenze