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La guerra mamme-nonne

Mondo

I conflitti generazionali non riguardano solo genitori e figli, ma spesso si estendono ai nonni, colpevoli di essere troppo presenti

È un argomento vecchio come il mondo, la ruota gira e prima o poi da genitori ci troviamo a vivere con i figli gli stessi conflitti che affrontarono i nostri padri e madri.

Quando la settimana scorsa ho raccontato a mia madre che nostro figlio quattordicenne non vuole più uscire con noi il sabato per andare a fare la spesa, lei mi ha risposto, non senza una punta di soddisfazione: «ma non ti ricordi di quando tu e tua sorella non volevate più venire con noi in montagna e se vi chiedevo di uscire con me  il sabato pomeriggio, avevate sempre qualche impegno più importante? Eravate due piccole iene, di cosa ti lamenti adesso…».

Così ammutolita dalle sue parole mi rassegno a raccogliere il testimone dei conflitti generazionali, conflitti meravigliosamente esposti con ironia e spontaneità su Confidenze da Maria Pia Di Prossimo nella storia vera Benvenuta nel club. Già perché nella casistica non c’è solo lo scontro con i figli adolescenti, ma anche quello più serpentino e senza esclusione di colpi tra mamme e nonne, di cui parla appunto la storia vera.

Alzi la mano chi di voi non è mai stato geloso della persona che si prendeva cura dei figli in vostra assenza. Quando entrambi i genitori lavorano – e nelle grandi città stanno diventando una rarità le “mamme a casa” – se si è fortunati si può contare sulla rete di aiuti familiari. Nonni e zie messi a disposizione dei nipoti da accompagnare e andare a prendere a scuola, portare ai vari impegni pomeridiani e accogliere a casa all’ora di pranzo con un piatto caldo di pastasciutta.

Va da sé che il tempo trascorso dai bambini con i nonni diventa maggiore per quantità e qualità di quello passato con i genitori, e gelosie e confronti sono all’ordine del giorno.

Mamme che si sentono in difetto davanti al figlio che senza peli sulla lingua dice che «il ragù della nonna è più buono del tuo». Padri che la sera, stanchi e senza voglia di intrattenere i pargoli in indovinelli e giochi vengono bollati con «tu non giochi mai con me, meno male che c’è il nonno». E nonne trasformate in piccole wonder woman che non mancano di sottolineare con tono di rimprovero che «hai mandato a scuola il bambino con la felpa macchiata, ma non te n’eri accorta?».

Insomma la casistica è ampia e rischia di scatenare guerre familiari che non fanno bene a nessuno. Mi piacerebbe sapere qual è la vostra esperienza a proposito e se qualcuna di voi si è trovata in una situazione analoga, come l’ha affrontata.

Confidenze