Tutti al mare

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Gli italiani non rinunciano alle vacanze al mare e io con loro. Mi manca solo un nuovo bikini: nel servizio moda di Confidenze ce n'è per tutti i gusti

Dopo aver atteso con il fiato sospeso la fine del lock down e la relativa apertura di spiagge e località turistiche, l’estate è partita alla grande con le immancabili code sulle autostrade che portano al mare e le città di nuovo svuotate, ma questa volta non per il virus ma per l’esodo estivo. E adesso che ci hanno anche rassicurato sul fatto che il contagio sta calando e il virus pare proprio indebolito e che insomma, mantenendo le dovute cautele, possiamo andare in vacanza, non ci resta che organizzare le fatidiche ferie.

Emergenza Covid o no andrà in vacanza il 61% degli italiani e più della metà sceglierà il mare.

Gli stabilimenti balneari hanno già organizzato tutto fino all’ultimo dettaglio: nella maggior parte dei casi ombrelloni e sdraio si possono prendere solo in abbonamento stagionale e non più giornaliero o settimanale con regole molto ferree: a Camogli, in Liguria, per dire, sotto uno stesso ombrellone possono stare solo i conviventi dello stesso nucleo familiare, quindi niente amichetti dei figli e persino i nonni sono invitati a prendersi un altro ombrellone. Sul litorale di Sabaudia, lo storico stabilimento balneare dove ogni anno andiamo, ha già creato una App per ordinare da bere o da mangiare restando all’ombrellone evitando così assembramenti al bar e al ristorante, e poi niente lettini sparsi in riva al mare e non più di quattro persone sotto lo stesso ombrellone.

Nonostante tutti questi vincoli anch’io alla fine ho ceduto al fascino del mare; dopo essere partita in quarta con mio marito dicendo che questo “era l’anno della montagna” e che quindi non ci saremmo mossi dal nostro paesino della Valtellina, a mano a mano che passavano le settimane e la televisione mostrava le nostre meravigliose coste, ho capitolato presa dalla nostalgia dei bagni e mi sono buttata nell’impresa di trovare posto in spiaggia . «Guarda è tutto esaurito, c’è la lista d’attesa, tuonava il tam tam del gruppo spiaggia su WhatsApp», ma noi non ci siamo dati pervinti e alla fine ombrellone e lettini per agosto sono saltati fuori. A questo punto manca solo il rito del costume da bagno. Perché ditemi chi di voi ogni anno non cede alla tentazione anche piccola e indolore al portafoglio di mettere in valigia un bikini nuovo fiammente, di quelli poi che in spiaggia le amiche ti guardano (le stesse ogni anno) e dicono: carino è nuovo? E tu sollevata già di due spanne, non puoi che dire: «Sì guarda l ‘ho preso in saldo giusto prima di partire» quasi scusandoti dell’ennesimo acquisto inutile.

Su Confidenze trovate un bellissimo servizio moda dedicato a costumi da bagno e copricostumi ed è proprio a quello che mi sono ispirata pensando al mio nuovo acquisto. Anche se confesso mi sento un po’ disorientata: da qualche parte infatti ho letto: non farti mancare un bikini a fiori, il must dell’estate (puntualmente presente nella nostra rassegna) e io che non butto via niente (ho tenuto persino il costume premaman in ricordo di quando aspettavo mio figlio) con la mente pensavo già a dove potevo aver messo quel due pezzi con le palme a sfondo bianco e verde.

Ma poi ho visto dal servizio che sono tornati di moda i costumi con lo slip a vita alta e il reggiseno a bustino e allora mi sono sentita doppiamente spiazzata: per una fan del classico bikini a triangolo come me, ho pensato, è un po’ difficile sentirsi a proprio agio con quella corazza addosso. Quindi mi manterrò fedele ai modelli precedenti.

Poi sfogliando sempre Confidenze di qualche settimana fa ho visto che vanno alla grande i trikini: ho sempre pensato che fossero quei costumi interi che lasciano la pancia scoperta e che stanno bene solo alle anoressiche, ma invece l’edizione 2020 è un bikini abbinato alla mascherina della stessa fantasia, probabilmente l’accessorio più in dell’estate, ammesso che sulle spiagge se ne vedrà una. Dalle immagini dello scorso weekend sui lidi di Viareggio come a Mondello, dominava una calca umana priva di qualsiasi distanziamento sociale e protezione. E quando arriverò in spiaggia capiranno subito che arrivo dalla Lombardia perché sarò tra le poche a indossare la mascherina. Così ho deciso, mi sa che alla fine opterò per il trittico bikini e mascherina con la speranza di riporlo poi nell’armadio insieme alle tante altre mirabilia e magari tra qualche anno ritrovarmi a dire: “Ah. Ti ricordi? Questo l’avevo preso l’estate del Covid”.

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