Che cosa hanno in comune il bob affilato e nerissimo di Kim Kardashian e il mosso dai riflessi caramello e miele di J.Lo? Una finitura così lucida e riflettente da sembrare una lastra di vetro.
È questa la nuova ossessione beauty, quell’effetto glass che dopo aver dominato le tendenze skincare, è diventato oggi il traguardo da raggiungere anche per i capelli. Ma non si tratta di un semplice gioco di styling, bensì di una costruzione sapiente che parla innanzitutto di cura e di piccole, grandi attenzioni.
Come spiega, infatti, Armando Petracci, Framesi Global Technical Director, la lucentezza è il termometro della salute del capello: tutto ruota attorno alle cuticole, quelle microscopiche scagliette che rivestono la fibra. Solo se sono perfettamente compatte e levigate possono riflettere la luce, restituendo quel bagliore che conquista.
La detersione su misura
Rovinare questo equilibrio è questione di un attimo. «Uno shampoo aggressivo o l’utilizzo di acqua troppo calda durante il lavaggio possono sollevare le cuticole, inaridire la fibra e spegnere istantaneamente ogni riflesso» continua Petracci.
La parola d’ordine per chi insegue l’effetto glossato è quindi gentilezza. Il calore del phon va dosato con parsimonia, mantenendo sempre la giusta distanza dal capello, mentre la piastra, di cui inutile negarlo non si può fare a meno per un aplomb a specchio, non dovrebbe mai entrare in contatto con la fibra senza lo scudo di uno spray termo-protettivo, suggerisce l’esperto.
I gesti giusti dopo lo shampoo
Anche il dopo-shampoo ha nuovi gesti: niente più strofinamenti energici ma un delicato turbante con una salvietta di microfibra. Evita spazzolate troppo decise che stressano il capello.
La tecnica di asciugatura, infine, gioca un ruolo fondamentale per sigillare le cuticole. Dimentica il brushing a testa in giù: usa un pettine di legno a denti larghi, oppure una spazzola piatta per una piega liscia. Procedi ciocca per ciocca, dalle radici alle punte.
I trattamenti soft touch
Per l’effetto vinile l’idratazione rimane il passaggio chiave. Oltre a balsami e maschere, di routine dopo ogni shampoo, il segreto dei glass hair sono impacchi periodici, una o due volte al mese, con oli vegetali di mandorla, avocado o jojoba da lasciare in posa anche per tutta la notte.
Le attenzioni continuano sotto la doccia dove il risciacquo merita il giusto tempo per portare via ogni residuo di prodotto che può privare la chioma della sua naturale ariosità.
In salone, poi, il colore può trasformarsi in un trattamento gloss, a patto che, come sottolinea Petracci, vengano usate tinte delicate, a basso tenore o del tutto prive di ammoniaca, arricchite con antiossidanti, capaci di rispettare la struttura e intensificare la rifrazione luminosa. Il tocco finale anti-crespo e anti-opacità perfetto per tutti i capelli? Un velo di olio peso piuma o uno spray gloss per sigillare il look e far brillare la chioma di luce propria.








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