Buon compleanno a una signora che non dimostra i suoi anni

Cuore
Ascolta la storia

Come sarebbe Confidenze oggi se fosse una signora? Io ho provato a immaginarmela così

 

Confidenze festeggia i suoi 75 anni e dalle nostre lettrici ci arrivano gli auguri più affettuosi e le testimonianze di una fedeltà senza tempo. Ma come sarebbe oggi Confidenze se fosse una signora? Io ho provato a immaginarmela così, partendo dalla sua data di nascita, il 1946, l’anno in cui viene concesso il voto alle donne, l’anno in cui fu votato il referendum tra monarchia e repubblica.

Da ragazzina, la nostra signora oggi 75enne ha fatto in tempo a vivere gli anni della ricostruzione del dopoguerra, i magici anni 50, quelli delle maggiorate per intenderci, e poi il boom economico del decennio successivo, i mitici anni 60. Io me la immagino ventenne curiosa e aperta ai cambiamenti, (proprio com’è sempre stata la nostra rivista), ma senza farsene sovrastare, evitando di diventare schiava delle mode del momento.

Sicuramente avrà portato la minigonna importata in Italia nel 1963 e si sarà comprata i jeans, ma non avrà di certo indossato quegli orrendi zoccoli che tanto andavano di moda negli anni 70 e mortificavano ogni femminilità. Così anche davanti all’ondata del ’68 e del movimento femminista avrà saputo coglierne il meglio: il senso di partecipazione alla società civile e di rivendicazione dell’emancipazione, per esempio, ma non gli eccessi che in alcuni momenti hanno anche svilito la giusta causa del movimento delle donne.

Affascinante quarantenne nei mitici anni 80 della Milano da bere avrà seguito il nascere del made in Italy e delle sfilate che hanno reso celebri i nostri stilisti nel mondo, restando però fedele a quel mix di buon gusto e comodità che è poi il leit-motiv di Confidenze.

Io me la immagino poi una compagna affettuosa con il proprio uomo, e una donna molto legata agli affetti familiari, pronta a seguire i figli a casa, come i genitori anziani ma anche a improvvisare un’apericena con le amiche.

E davanti ai grandi cambiamenti della storia, come la caduta del muro di Berlino e l’abbattimento della cortina di ferro scommetto che non si è tirata indietro nell’accogliere a casa propria una badante russa o ucraina per i genitori anziani trattandola come una persona di famiglia.

L’avvento delle nuove tecnologie, dagli smartphone a Internet alla fine degli anni 90, le ha poi aperto le porte a un magico mondo virtuale, dove poteva ritrovare le vecchie compagne di scuola su Facebook e magari anche il primo amore mai dimenticato, o mandare Sms alle amiche e tenere sotto controllo i figli quando escono la sera. O ancora leggere le ricette su Internet e pubblicare le foto su Instagram.

Oggi che la nostra signora compie 75 anni,  non li dimostra: io me la immagino nonna felice e dinamica, pronta ad andare a prendere i nipotini a scuola e accompagnarli alle feste, ma anche determinata a ritagliarsi il suo tempo per un viaggio con il marito o una seduta dal parrucchiere.

E tutto questo senza mai smettere di leggere Confidenze, forse avrà imparato a conoscerla da ragazza per i romanzi di Liala o i cartamodelli, ne avrà seguito le bellissime ricette di cucina e nei momenti di riposo avrà sognato con le storie d’amore e i racconti che hanno reso grandi la nostra rivista.

Un unico filo ininterrotto che è arrivato fino a noi e che ci rende orgogliose di esserci e di festeggiare con tutte voi lettrici che siete la vera anima di questo giornale.

Così la prossima volta che qualcuno vi dirà: «Ah Confidenze, la leggeva mia nonna» (è quanto di solito mi succede quando dico che lavoro per questo settimanale) sappiate leggere quella frase nel senso giusto, non come segno di qualcosa che ha fatto il suo tempo, ma come simbolo di un passaggio di testimone da una generazione all’altra, una trasmissione di valori che ci auguriamo non si interrompa mai.

Confidenze