Stai preparando i bagagli? Non dimenticare un buon libro. Ecco 14 titoli appena arrivati nelle librerie: tanti spunti per tutti i gusti

 

Nella Torino del 1988, all’improvviso uno dei principali ponti della città si ritrova invaso da ragni e ragnatele. Intanto, in un luogo sperduto del Piemonte vengono ritrovati i cadaveri di due fidanzati. Comincia così “La stagione dei ragni” di Barbara Baraldi (Giunti, 16,90). Abbiamo fatto una chiacchierata con l’autrice.

Come nasce questo libro?
«Ho ambientato il romanzo nel 1988, cercando però di raccontare gli aspetti meno glamour degli anni Ottanta. Per esempio, ricordo che noi, che eravamo bambini in quel periodo, eravamo spaventati dal mostro di Firenze. E poi, volevo documentare il momento in cui in Italia è nata la profilazione criminale, la scienza che aiuta a focalizzare la personalità dei criminali».

Quando scrivi, sei metodica o istintiva?
«Sono istintiva nella scrittura, ma prima mi documento per anni sui temi che ho intenzione di affrontare. In questo caso, ho incontrato qualche difficoltà, perché online non si trovano con facilità le informazioni sugli anni Ottanta di cui avevo bisogno. Un esempio: desideravo ambientare una scena del libro in un locale torinese che si chiamava “Tuxedo”, ma ho faticato molto per trovare foto o video degli interni del posto».

Ci consigli qualche lettura per l’estate?
«“Il caos da cui veniamo” di Tiffany McDaniel, una saga familiare dolorosissima che scava nell’oscurità, e le poesie di Antonia Pozzi, un’artista geniale e fragilissima dei primi anni del Novecento».

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Da Confidenze n. 32, di Erika Cordero e Angelina Spinoni
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