Covid-19: test a confronto

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Per determinare se si è positivi al virus ci sono vari esami, tutti differenti. Facciamo chiarezza sui pro e sui contro di ognuno e sugli obblighi previsti

Di Valeria Ghitti

 

La caccia al coronavirus passa attraverso diverse tipologie di esami: ecco i test attualmente disponibili nel nostro Paese.

Tamponi molecolari: ricercano il materiale genetico del virus nelle secrezioni respiratorie prelevate con tampone naso-faringeo o oro- faringeo.
Come: le secrezioni vengono raccolte inserendo un bastoncino di cotone nel naso o nella bocca, poi esaminate in laboratorio con tecniche di biologia molecolare.
Pro: è l’esame standard per diagnosticare il Covid-19.
Contro: il prelievo è un po’ fastidioso e richiede personale sanitario addestrato e laboratori specializzati. Per i risultati servono in genere 24-48 ore.
Quando: gratis, su indicazione del medico in presenza di sintomi Covid, in caso di contatto con soggetti positivi o per decretare la guarigione. Obbligatoriamente (e generalmente gratis): in caso di rientro da Malta, Grecia, Spagna e Croazia (in alcune Regioni può essere proposto o richiesto anche per rientri da altre località), in caso di ricovero in ospedale per qualsiasi motivo, dopo test sierologico o antigenico positivi. Liberamente, a pagamento (in alcune Regioni su prescrizione).

Test sierologici: cercano nel sangue gli anticorpi prodotti contro il virus.
Come: con un prelievo di sangue si ricercano e quantificano gli eventuali anticorpi. Esiste anche una versione rapida (prelevando una goccia di sangue con un pungidito e analizzandola con un kit portatile) che dà immediato riscontro dell’eventuale presenza degli anticorpi, ma non la loro quantità.
Pro: facili da eseguire, aiutano a capire quanto si è diffuso il virus nella popolazione: la positività al test significa che si è entrati in contatto con esso.
Contro: se il risultato è positivo serve un tampone molecolare, mentre la negatività non esclude l’incontro col virus. La versione rapida è considerata poco attendibile.
Quando: proposti come test di screening al personale scolastico e ad altre categorie. Liberamente, a pagamento (in alcune Regioni su prescrizione).

Tamponi antigenici: ricercano gli antigeni del virus (le proteine virali riconosciute come estranee dal sistema immunitario) nelle secrezioni respiratorie.
Come: il prelievo avviene con tampone naso o orofaringeo, mentre l’analisi si fa con un kit portatile.
Pro: danno risultati in pochi minuti.
Contro: stesso prelievo (fastidioso e con necessità di personale preparato e protetto), ma minor sensibilità del test molecolare. In caso di positività occorre fare anche tampone molecolare.
Quando: per ora sono proposti, in alcuni aeroporti, ai soggetti di ritorno da aree a rischio.

 

Da Confidenze n. 40

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