Elton John 75 anni a tutta vita

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Il 25 marzo Elton John compie 75 anni, lo festeggiamo ricordando i suoi successi

Imbattibile per la quantità di brani scritti, dischi venduti, look spettacolari e megaconcerti, il cantante britannico ha regalato al rock mille sfaccettature. Superato momenti bui senza perdere se stesso. E oggi si considera, prima di tutto, un padre felice

 

Il 25 marzo compirà 75 anni, un’età in cui la maggior parte degli uomini “normali” si gode pensione e nipotini. Di normale, invece, nella vita di Elton John c’è ben poco. Tant’è che mentre la sua agenda è sempre fitta di impegni di lavoro (Covid permettendo), lui indossa ancora i panni di papà al posto dei più consoni di nonno. In occasione del suo compleanno, ecco alcune chicche sull’eclettica star che ha trasformato il pianoforte nello strumento principe del rock (prima lo scettro apparteneva alla chitarra). E che ha regalato a questo genere musicale mille sfaccettature diverse: sinfonica, glam, pop, hard.

 

IL VERO NOME

«Se mia mamma mi chiama Elton, possono farlo anche tutti gli altri». In quegli anni scegliere un nome d’arte era un classico per la gente di spettacolo. Ma come avrebbe fatto più tardi anche Freddy Mercury, Reginal Kenneth Dwight ha deciso che lo pseudonimo sarebbe diventato il suo vero nome. Tant’è che il 7 gennaio 1971 ha registrato all’anagrafe la nuova identità: Elton Hercules John. Legata ai musicisti Elton Dean e John Baldry della sua prima band, i Bluesology. Con l’aggiunta di quell’Hercules in mezzo, per rendere omaggio al cavallo della sit-com Steptoe and Son di cui era appassionato.

 

I RECORD

Per capire che come Elton non ce ne sono molti, basta snocciolare i numeri. Per esempio, i 300 milioni di dischi venduti durante la carriera (non ancora finita) che fanno di lui il cantante solista britannico più affermato di tutti i tempi. I 40 milioni che hanno trasformato la versione di Candle in the wind del 1997, dedicata a Lady Diana e cantata durante il funerale della principessa di Galles, nel brano più richiesto nella storia. Ma a sbalordire ci sono anche le oltre 700 canzoni scritte (la sua velocità nel comporre è ormai leggendaria), i 3500 concerti, le esibizioni in tutti gli Stati Uniti d’America. E, ciliegina sulla torta (di compleanno!), i due Oscar vinti nel 1995 con Can You feel the love tonight, colonna sonora del cartone animato Il re leone. E nel 2020 con (I’m gonna) Love me again, tratta dal biopic Rocketman.

 

I TRAVESTIMENTI

Al successo di Elton John ha contribuito sicuramente il look adottato dal cantante sin dagli esordi. «Mi dicevano che avrei dovuto salire sul palco in jeans e maglietta. Ma quello non sarei stato io» ha dichiarato spesso. E come dargli torto? Gli occhiali esagerati sono un marchio di fabbrica. Mentre, per citarne due, restano indimenticabili l’abito da Paperino indossato al concerto gratuito organizzato al Central Park di New York nel 1980. E quello da Luigi XIV sfoggiato in occasione della festa per i suoi 50 anni.

LA DEPRESSIONE

Non esiste star che non abbia avuto il periodo buio. Quello di John comincia negli anni ‘70, quando inizia ad abusare di alcol, droga e tenta due volte il suicidio. A peggiorare la situazione ci sono un calo di popolarità e di vendite in seguito al ventilato accenno alla sua bisessualità in un’intervista alla rivista Rolling Stones. Poi, la situazione migliora grazie a Ryan White, un ragazzo sieropositivo che Elton segue fino alla fine. Infatti, quando Ryan muore, John si disintossica, guarisce dalla bulimia, dichiara ufficialmente di essere gay e dà vita alla Elton John Aids Foundation.

 

GLI AMORI

Mollata la fidanzata di gioventù Linda Woodrow poco prima delle nozze, nel 1984, nonostante l’omosessualità molto presunta, Elton stupisce tutti sposando la tedesca Renate Blauel. Dalla quale divorzia quattro anni dopo. Il vero amore, invece, arriva con il regista canadese David Furnish, conosciuto nel 1993. I due si uniscono civilmente nel 2005, si sposano nel 2014 e, innamorati come il primo giorno, ancora oggi ogni sabato si scrivono (a mano) un biglietto d’amore, per ricordare il sabato del loro primo incontro.

 

I DUE BAMBINI

Rappresentano la cosa più grande della loro vita. Zachary (11 anni) e Elijah (9), nati da madre surrogata (la madrina è Lady Gaga), hanno trasformato la coppia John-Furnish in una famiglia .«Se in passato mi avessero detto che avrei sposato l’uomo che amo e che avrei avuto due bellissimi bambini avrei pensato che qualcuno avesse messo dell’acido nel mio drink» ha scherzato più volte la rockstar. Che ha deciso di abbandonare la carriera per dedicarsi a loro. «Le mie priorità sono cambiate» ha detto prima che iniziasse il suo ultimo tour. Farewell Yellow Brick Road. Che prosegue a rilento per il Covid e qualche problema di salute del protagonista. È certo, però, che la star sarà a Milano, a San Siro, il 4 giugno.

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Articolo pubblicato su Confidenze n.12 2022

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