Caffè: vero o falso?

Natura

Disturba il riposo, rende nervosi, fa dimagrire, penalizza alcuni organi. Sono tanti i luoghi comuni che riguardano la bevanda più amata dagli italiani. Qui li verifichiamo con la nostra esperta

DI SILVIA FINAZZI CON LA CONSULENZA DI ELISABETTA MACORSINI 

 

Lo smartworking ci ha fatto riscoprire il piacere dell’espresso (e dei suoi simili). Lo dicono i dati dell’Osservatorio Nescafé Dolce Gusto, secondo cui per l’83% degli italiani il caffè è diventato una coccola piacevole e irrinunciabile e per il 79% un compagno fisso durante la giornata. Quali sono gli effetti di questa bevanda? E la dose ideale? Cerchiamo di chiarire i dubbi e sfatare i falsi miti che ruotano attorno a questo argomento con l’aiuto della dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista e diet coach a Milano.

MAI BERNE PIÙ DI CINQUE AL GIORNO
Vero Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), un adulto non deve superare i 400 mg di caffeina al giorno, che corri- spondono a circa quattro- cinque tazzine di espresso (il caffè americano ne contiene di più). Attenzione, però: esistono anche altre fonti di caffeina, come cioccolata, tè, cola, energy drink. Se si consumano questi prodotti, quindi, bisogna ridurre il quantitativo di caffè, tenendo sempre presente che una dose singola di caffeina non dovrebbe superare i 200 mg. Rispettando questi limiti, in genere, non si corre alcun pericolo, anzi, si può godere di tutta una serie di benefici. La situazione cambia per le donne che aspettano un bambino: il li- mite massimo di caffeina scende a 200 mg al giorno. Dosi superiori si associano a maggiori rischi di aborto e parto pretermine.

ACCELERA L’INVECCHIAMENTO
Falso Secondo vari studi internazionali, il caffè è una delle fonti alimentari più ricche di antiossidanti (come acidi clorogenici e altri poli- fenoli), ovvero preziose sostanze che contrastano e pre- vengono i danni causati dai radicali liberi, le molecole responsabili dell’invecchiamento cellulare e cutaneo. Addirittura sembra che l’azione antiossidante di una tazzina di alcune varietà di caffè sia quattro volte più efficace di quella di una tazza di tè verde, una bevanda salutare nota in tutto il mondo per i suoi effetti positivi sulla longevità.

HA UN EFFETTO STIMOLANTE
Vero La caffeina è un eccitante del sistema nervoso centrale: induce la liberazione di adrenalina e noradrenalina. Inoltre, inibisce l’adenosina, sostanza chimica che induce sonnolenza. Ecco perché bere caffè aumenta attenzione e concentrazione, favorendo la memoria e rendendo più vigili.

È UN ALLEATO DELLA LINEA
Vero/falso Tre-quattro caffè al giorno accelerano il metabolismo basale e rendono i grassi assunti con il cibo immediatamente disponibili come energia per l’attività fisica. Ciò non significa che il caffè fa dimagrire: semplicemente, favorisce il dispendio calorico. Se abbinato a una corretta alimentazione, è un alleato da non sottovalutare. Fra l’altro, una tazzina di caffè (senza latte né zucchero) apporta solo due calorie.

INTERFERISCE CON IL SONNO
Vero/falso Come mai il caffè in alcuni casi disturba il sonno e in altri no? La ragione è semplice: non tutti reagiscono alla bevanda allo stesso modo. Chi ha il metabolismo della caffeina più lento subisce i suoi effetti in maniera più prolungata, e lo stesso accade in chi non è abituato a berlo. In questi casi, è probabile che un caffè consumato la sera disturbi il sonno notturno. Viceversa, nei consumatori abituali, subentra una certa tolleranza, che riduce la sua azione.

DANNEGGIA IL CUORE
Falso Diversi studi dimostrano che fra consumo di caffeina e rischio di malattie cardiovascolari non esiste alcuna correlazione. Inoltre, la caffeina non aumenta i livelli di colesterolo nel sangue e non altera il battito cardiaco. Ad- dirittura, grazie alle sue virtù antiossidanti, potrebbe esercitare un effetto protettivo su cuore e sistema circolatorio. Tuttavia, a scopo precauzionale è consigliabile che le persone ipertese chiedano consiglio al proprio medico per capire qual è la dose consigliata di caffeina giornaliera.

PROVOCA SBALZI D’UMORE
Vero/falso La caffeina amplifica l’azione di neurotrasmettitori, come la dopamina e la serotonina, coinvolti nel circuito del piacere e nelle sensazioni di buon umore. Ecco perché il consumo di questa sostanza spesso si associa a una maggiore sensazione di benessere emotivo. C’è, però, anche il rovescio della medaglia: nei soggetti sensibili alla caffeina potrebbero comparire agitazione e nervosismo.

SE NON SI ESAGERA, FA BENE A TUTTI
Falso Se nella stragrande maggioranza dei casi un uso moderato di caffè è benefico, nelle persone più sensibili alla caffeina e in quelle che la metabolizzano lentamente è possibile che scateni aumento della pressione. Per quanto riguarda chi è affetto da gastrite, reflusso e difficoltà digestive, la bevanda potrebbe peggiorare sintomi come bruciore, acidità e pesantezza di stomaco. Meglio che anche le donne con bassa densità ossea e rischio elevato di frattura prestino attenzione al consumo di caffè perché da questo punto di vista la caffeina nasconde alcune insidie.

PUÒ FAVORIRE ANSIA E NAUSEA
Vero Se si consumano dosi eccessive della bevanda, nel breve periodo possono pro- curare effetti collaterali come insonnia, ansia, agitazione, nausea e rialzi temporanei della pressione. Nel lungo periodo, invece, possono comparire tachicardia, disturbi cardiovascolari, secrezione acida, peggioramento di malattie a carico dell’apparato gastrico, diarrea, stanchezza e spossatezza. Inoltre, se si abusa di questa bevanda potrebbe instaurarsi una sorta di dipendenza da caffeina che, nei periodi di astinenza, può dare origine a emicranie, dolori muscolari, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, stress e affatica- mento.

È NOCIVO A DENTI E RENI
Falso È vero che il caffè macchia i denti, ma studi recenti ipotizzano che, per contro, sia in grado di ridurre la formazione della placca e delle carie, salvaguardando così la salute orale. A patto, ovviamente, che non si addolcisca la bevanda con eccessive quantità di zucchero. Sfatato anche il mito secondo cui la caffeina danneggia i reni: se consumata con moderazione non li affatica né penalizza. Anzi potrebbe addirittura avere effetti protettivi su questi organi. ●

 

TANTISSIME VARIETÀ
Esistono tanti tipi di caffè: espresso, americano, napoletano, lungo, preparato con la moka… E poi, in grani, polvere, cialde oppure capsule. Anche le varietà sono moltissime: le più note e apprezzate sono arabica, robusta, liberica e racemosa, ma ne esistono tante altre. Ciascun caffè ha le proprie peculiarità, ma le caratteristiche generali sono simili in tutti i casi (perlomeno per quanto riguarda i tipi più consumati e amati in Italia). Da Confidenze n. 10

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