Al via il progetto “Igiene Insieme” per le scuole

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Napisan e l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano lanciano il progetto "Igiene Insieme": coinvolte oltre 5.000 scuole per garantire un rientro sicuro in aula

 

Con l’imminente riapertura delle scuole sale la preoccupazione per il rispetto delle norme di igiene anti-Covid da parte di ragazzi, insegnanti e famiglie. Un italiano su due infatti teme il mancato rispetto delle regole da parte degli studenti. I timori sono maggiormente rivolti per l’affollamento agli ingressi (50%) e sui mezzi di trasporto (47%) . Mentre il 60% inoltre ritiene che il mondo della scuola non sia pronto a gestire il rientro. Sono alcuni dei dati della ricerca Ipsos commissionata da Napisan per lanciare l’iniziativa “Igiene Insieme” finalizzata a garantire un rientro a scuola il più sicuro possibile e promossa in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Il progetto coinvolge oltre 5000 scuole per diffondere tra bambini, personale docente e genitori le buone pratiche d’igiene ed è ancora aperto agli istituti scolastici che ne faranno richiesta (basta iscriversi sul sito www.igieneinsieme.it), porterà a una donazione di kit per la cura dell’igiene e materiale informativo del valore di 1,5 milioni di euro.

Nato nei mesi del lockdown con la supervisione scientifica della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Vita-Salute San Raffaele per sensibilizzare ed educare bambini, genitori e insegnanti a comportamenti igienici corretti, il progetto “Igiene Insieme” ora entra in una seconda fase che prevede anche un corso di formazione per gli insegnanti – sviluppato anche questo con la consulenza scientifica dell’Università San Raffaele – riconosciuto dal MIUR per l’assolvimento dell’obbligo formativo.

Nonostante il 95% degli intervistati da Ipsos sia speranzoso di trovare scuole igienizzate, oltre il 60% si definisce invece poco fiducioso circa l’effettiva preparazione del mondo scolastico a gestire il rientro degli studenti. La maggioranza degli intervistati (il 56%) è favorevole all’utilizzo della mascherina anche quando gli studenti sono seduti al proprio banco, il 33% è contrario e il 12% si dichiara indeciso. Fanno riflettere invece le aspettative rispetto al ruolo di famiglie e insegnanti sul tema dell’igiene: solamente il 28% degli intervistati, infatti, si aspetta che possa essere richiesto alle famiglie di fornire ai propri figli un gel mani, mentre il 51% si aspetta che sia chiesto agli insegnanti di vigilare sulle pratiche di igiene.

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