Tania Cagnotto: «Una nuova vita dentro di me»

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Olimpiadi o un figlio? Poche settimana fa la tuffatrice ci aveva parlato del suo dubbio, che ora ha risolto. Si ritira ed è in attesa

La campionessa di tuffi annuncia sui social il suo ritiro dalle prossime Olimpiadi e la gravidanza: «Ho scelto la vita, la famiglia e poco dopo il destino ha voluto regalarmi una nuova vita dentro di me, già felice per la mia scelta» ha scritto su Instagram. Poche settimane fa, nel numero uscito il 21 luglio, ci aveva anticipato la sua decisione con un’intervista  di cui riprendiamo i passaggi chiave. «E adesso? È la prima cosa che mi sono chiesta quando è stato ufficializzato il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo al 2021, causa Covid. Decisione giusta, me l’aspettavo. Ma difficile da mandare giù. Da una parte vorrei dire basta, perché non abbiamo nemmeno la certezza che tra un anno i Giochi ci saranno. Però mi dispiace. Il desiderio c’è e i miei fan (ho 300.000 followers su Instagram) mi spronano a non mollare. Credo che mi vogliano bene perché non sono la classica influencer patinata, dalla vita perfetta. Io posto anche le mie ansie e i problemi di mamma. E loro si accorgono che sono una persona semplice e vera. Questo rinvio non fa bene a nessun atleta. Nel mio caso, poi, c’è un altro dubbio. Con Stefano avevamo pianificato di cercare un secondo figlio dopo le Olimpiadi. Ora dovremmo aspettare un altro anno. Forse è meglio un fratellino per Maya che una medaglia. Ha due anni e mezzo, è una bambina solare, simpatica, molto affettuosa e fisica. Le piace abbracciare e sbaciucchiare, è buffa e più estroversa di me che ero timida. Adesso inizia a fare i primi discorsi, finge di telefonare alle amiche e va avanti anche 10 minuti a chiacchierare. Fa morire dal ridere. Durante la quarantena le sono mancati gli amichetti, ma era felice perché non aveva mai avuto il suo papà a completa disposizione. Siamo stati in casa più di un mese, senza annoiarci. Per fortuna c’è un terrazzo che abbiamo riempito di sabbia per farla giocare. Stefano è sempre positivo, forte e sicuro di sé. Qualità che apprezzo tanto. Infatti, lui è il mio pilastro. Per fortuna, poi, non ama i riflettori (è commercialista, ndr), quindi non si è mai sentito in competizione con me perché sono famosa.Durante la quarantena ci siamo goduti la famiglia. A soffrire di più sono stati i miei genitori. Abitiamo a 200 metri di distanza, ogni tanto portavo la bambina sotto casa per fargliela vedere e la mamma piangeva perché non poteva abbracciarla. Maya, però, non usciva volentieri e mi diceva: “Fuori virus!”. È incredibile, pur tanto piccola aveva capito la situazione.  Il periodo d’isolamento mi ha fatto capire meglio l’importanza dell’amicizia e quanto è bello potersi abbracciare e condividere il tempo. Però, mi sono anche resa conto che quando hai una bella famiglia, non hai bisogno di altro».

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