Avrei voluto scovare un paragone più inedito, ma a quanto pare Drew Barrymore mi ha battuta sul tempo.
Quell’immagine autoironica della sua pancia “effetto sacchetto di carta” è l’istantanea perfetta di quanto vedo allo specchio quando mi guardo.
E lasciatemi peccare di un pizzico di presunzione: i nostri profili sono perfettamente sovrapponibili con un’età non più giovanissima, due gravidanze alle spalle e quei chili che vanno su e giù senza sosta, un po’ per esigenze di copione (lei), un po’ per quell’eterna lotta con la bilancia che combatto (io), sin da quando ero ragazzina.
Ci vuole elasticità
È proprio questo “effetto yo-yo” a rappresentare una delle cause principali della perdita di tono.
A confermarlo è la dottoressa Laura Mazzotta, medico estetico presso l’ambulatorio Aeste Medica di Ferrara: «Le oscillazioni di peso, unite al passare del tempo, indeboliscono l’architettura di sostegno della cute: se aggiungiamo la forza di gravità, che trascina inesorabilmente verso il basso ciò che noi vorremmo puntasse verso l’alto, il quadro è completo».
Décolleté, glutei e pancia, interno cosce e braccia, condividono per altro una fragilità genetica: qui la pelle è per natura sottile, poco elastica e più incline al cedimento.
Se le leggi della fisiologia non si discutono, rendendoci democraticamente vicine a celeb come Ashley Graham o Khloé Kardashian pronte a mostrare con orgoglio di non essere fatte di marmo, le nostre abitudini quotidiane meritano invece una disamina rigorosa.
Quante volte dimentichiamo di idratare queste zone? Se la risposta è spesso, come accade a me, hai appena individuato il primo passo per invertire la rotta: nutrire la pelle ogni giorno, dopo la doccia, è il rituale imprescindibile.
Il rituale della fermezza
Scegliere una formulazione rassodante è un’ottima strategia a patto di non confondere una crema con una bacchetta magica.
Come sottolinea la dottoressa Mazzotta l’ingrediente segreto è la costanza: attivi come la caffeina, il retinolo, la vitamina C, i peptidi biomimetici sono alleati preziosi, capaci di stimolare il turnover cellulare e migliorare la qualità del tessuto.
Ma ci vuole impegno, e non solo nel darsi la crema: se l’attività fisica è il pilastro fondamentale, l’esperienza insegna che camminare o fare stretching non bastano. Per risvegliare il muscolo perché offra sostegno alla pelle servono i pesetti o la resistenza degli elastici.
Un ultimo segreto di bellezza “vecchio stile” ma sempre efficace: abbandona il calore di vasche e docce bollenti per abbracciare la sferzata tonificante dell’acqua fredda.
E per le più volenterose, cinque minuti di dry brushing, la spazzolatura a secco dai piedi al collo prima di passare sotto il getto, possono fare la differenza. Io, per esempio, continuo a provarci così: un po’ di costanza, qualche buona abitudine e il tentativo quotidiano di guardarmi allo specchio con meno severità

burri di karitè e cacao, € 18,90. Weleda

stimola la microcircolazione, € 24,95. Lafarmacia.

e rassoda con estratto di kigelia africana, € 55. Becos

rimodellante e tensore intensivo, € 58. Diego dalla Palma

Rassodante dall’azione elasticizzante, € 12,90. Biopoint

vesicaria del cuore per dare sostegno al tessuto, € 70. Clarins

pantenolo, vitamina E, olio di mandorle, € 9,90. Bionike
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