Dalla prima fila di una sfilata, l’attrice Anne Hathaway ha catturato i flash sfoggiando una stella argentata sugli zigomi: non era un gioiello, ma un patch.
È la conferma definitiva che i trattamenti cosmetici localizzati hanno abbandonato l’intimità della skincare casalinga per diventare accessori fashion, da mostrare senza timore. Le celebrities ne hanno fatto un culto: Millie Bobby Brown li ha trasformati in farfalle e balene nella sua linea skincare, i coniugi Justin e Hailey Bieber giocano con divertenti sagome di funghi e caramelle, mentre Selena Gomez li sceglie in nuance super pop.
Se persino un’icona di mascolinità come Patrick Dempsey non esita a postare selfie con i cerottini sotto gli occhi, il verdetto è chiaro: usare un patch è cool.
Patch viso e corpo: provali, funzionano!
Facilità d’uso, precisione millimetrica e risultati immediati sono i pilastri di questi trattamenti “express” che conquistano un pubblico sempre più trasversale.
Anche la cosmetologa Aideco, Benedetta Basso, li promuove a pieni voti. «E non è solo moda. I patch sono, infatti, piccoli capolavori di ingegneria cosmetica, soluzioni ideali per chi cerca un’efficacia visibile senza rituali infiniti.
La struttura esterna, in silicone, hydrogel, cotone o tessuto non tessuto (TNT), funziona come uno scudo: grazie a un’azione occlusiva permette alla parte interna di rilasciare in modo lento, costante e profondo i principi attivi, che siano sostanze assorbenti, idratanti o decongestionanti, lasciandoli agire indisturbati esattamente dove serve» sottolinea l’esperta.
Come usare i patch viso
La varietà della proposta è un’ulteriore chiave del loro successo: esiste un patch per ogni singola esigenza cutanea.
In cima ai desideri ci sono i pimple patch, gli sticker nati per asciugare le impurità. Proposti in forme originali, lanciano un messaggio potente: le imperfezioni sono universali e non devono più essere motivo di imbarazzo (facendoci per altro dimenticare il superato rimedio del dentifricio sui brufoli).
Per chi invece punta alla discrezione, le versioni “seconda pelle” diventano totalmente invisibili una volta applicati, mimetizzandosi alla perfezione sotto il make-up.
Quando invece ci si trova a combattere contro la stanchezza di una giornata intensa o di una notte troppo breve, entrano in gioco i patch occhi. Disponibili sia monouso che riutilizzabili, rappresentano l’sos definitivo contro borse, occhiaie e piccole rughe da disidratazione.
Un piccolo segreto dell’esperta? Conservarli in frigorifero per potenziare al massimo l’effetto decongestionante grazie allo shock termico.
Esistono patch anche per il corpo
L’universo dei patch non si ferma allo sguardo: la gamma spazia dai trattamenti lenitivi a quelli rassodanti e antietà, con formati mini studiati per agire chirurgicamente su guance, collo o sull’ovale.
Non mancano le varianti per il corpo, imbevute di estratti marini e vegetali per un’azione d’urto sui punti critici.
Ma per ottenere il massimo, è fondamentale seguire il protocollo suggerito dalla cosmetologa: l’applicazione deve avvenire su pelle ben detersa, rispettando con precisione i tempi di posa. Prolungare troppo l’applicazione non aumenta i benefici, al contrario può esporre al rischio di irritazioni.






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