Mentre l’estate inizia lentamente a lasciare il passo, la terra porta alla luce alcuni dei suoi frutti più preziosi. E non è un caso che l’autunno da sempre sia la stagione della condivisione, il momento in cui borghi e paesi si ritrovano per festeggiare l’arrivo di un tubero o la maturazione di un chicco che ha richiesto mesi di attesa e cura. Inizia così la stagione dei festival del raccolto, e tra campi e vigneti si celebrano i riti più antichi dell’anno agricolo con sagre popolari, sfilate e mercati.
Nel regno dell’uva

Da cent’anni, nel cuore del Chianti fiorentino, c’è una festa, la più antica d’Italia, dedicata all’uva. È quella di Impruneta (Fi), in programma sempre l’ultima domenica di settembre, che quest’anno cade il 27. I quattro rioni storici del paese, Pallò, Sant’Antonio, Sante Marie e Fornaci, si sfidano con carri allegorici rivestiti di grappoli e tralci, e il corteo attraversa il paese fino a piazza Buondelmonti dove una giuria assegna il premio alla creazione più originale, tra rivalità che si tramandano da generazioni. Prima e dopo la sfilata, la domenica scorre tra degustazioni di vino nuovo, bancarelle e rievocazioni storiche (festadelluvaimpruneta.it).
A caccia di tartufi

Nelle Langhe, ad Alba (Cn), l’autunno ha il profumo inconfondibile del tartufo bianco. La Fiera apre con un rito simbolico nella notte tra il 30 settembre e l’1 ottobre: dopo la sfilata dei trifolao e dei loro cani per le vie del centro, a mezzanotte si brinda come se fosse Capodanno. Il primo weekend del 3 e 4 ottobre il folklore esplode con la grande sfilata in costume medievale e l’amatissimo Palio degli Asini in piazza Cagnasso. Tra le novità per le famiglie, l’area Alba Truffle Bimbi, senza plastica né gonfiabili con giocattoli in legno per i più piccoli. Nel Cortile della Maddalena, il Mercato Mondiale del Tartufo resta aperto ogni weekend dal 10 ottobre al 6 dicembre (fieradeltartufo.org).
Tempo di marroni

Tra le colline dell’Appennino bolognese, Castel del Rio (Bo) è il regno indiscusso del marrone IGP. Nelle domeniche dell’11, 18, 25 ottobre e 1 novembre, le vie del borgo si riempiono di caldarroste fumanti, castagnaccio, marmellate e piatti della tradizione contadina come i “capaltaz”, ravioli ripieni di castagne. Dopo gli assaggi, in programma anche serate culturali per raccontare la storia di un frutto che da secoli sfama le famiglie di montagna. Un’occasione da cogliere per visitare lo scenografico ponte Alidosi, capolavoro medievale a campata unica (sagrealidosiane.it).
Tra ulivi e frantoi
In Umbria, ottobre segna l’inizio della raccolta delle olive, e in concomitanza, torna Frantoi Aperti, l’appuntamento diventato un simbolo dell’oleoturismo italiano. Per cinque weekend consecutivi, dal 17 ottobre al 15 novembre, i frantoi di borghi come Trevi, Spello, Assisi, Montefalco, Bevagna, Spoleto e Todi sono visitabili per assistere dal vivo alla spremitura delle olive e scoprire i segreti di un olio che profuma di territorio e tradizione. L’edizione 2026 si intreccia con l’ottavo centenario di San Francesco e i tour di EVO&Art Experience accompagnano i visitatori tra i luoghi francescani. Ci sono novità anche per gli amanti dello sport: debutta il primo Frantoi Aperti Trail Run (18 ottobre) e torna la Grande Pedalata lungo la Fascia Olivata Assisi-Spoleto, tra gli ulivi secolari candidati Patrimonio Unesco (frantoiaperti.net).
Il dolce finale

Chiude la stagione del raccolto il prodotto più dolce: il miele. L’Italia è l’unico Paese al mondo a vantarne oltre 60 diverse tipologie, alcuni dei quali unici proprio in virtù del loro territorio d’origine. Un patrimonio tutto da scoprire e assaporare insieme. Nel calendario di Andar per Miele, l’appuntamento da non perdere è Mielinumbria, il 21 e 22 novembre, a Palazzo Trinci a Foligno (Pg), tra degustazioni guidate delle varietà umbre (acacia, millefiori, castagno), show cooking e laboratori di lavorazione della cera per i più piccoli. Ma la rete tocca tutta Italia: a Sacile (Pn), il 10 e 11 ottobre, i Mieli di Alpe Adria organizza corsi per aspiranti apicoltori e svela il raro miele di marasca, ricavato dal ciliegio selvatico, mentre in Sicilia, a Sortino (Sr), dal 25 al 27 settembre, la Sagra del Miele celebra il timo ibleo (cittadelmiele.it).
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