Sono una vecchia adolescente. E me ne vanto

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Più passano gli anni e meno ho voglia di sentirmi anziana. E anche a costo di apparire patetita, mi comporto come se fossi un'adolescente

Due ricordi. Nel primo avevo 16 anni. Il pomeriggio dopo la scuola mi ero trovata un lavoretto. E nelle pause una “collega” venticinquenne continuava a tormentarmi raccontando di aver mantenuto lo spirito di un’adolescente. Dichiarazione per me drammaticamente patetica, visto che consideravo la sua età veneranda.

Nel secondo, invece, ormai oltre i 30 stavo andando a un quarantesimo. E sulla strada mi chiedevo cosa avesse spinto il festeggiato a celebrare la tristezza di un compleanno da anziano bacucco.

Rispolvero queste reminiscenze dopo aver letto l’articolo I “vecchi adolescenti” ora danno l’esempio (su Confidenze in edicola adesso), in cui si parla della voglia e della capacità degli over 70 di continuare a mettersi in gioco. Con grande successo.

Personaggi del genere non si contano, soprattutto nel mondo della musica. A Sanremo il picco di ascolti è stato registrato durante l’esibizione di Al Bano (79 anni), Morandi (78) e Ranieri (71). Una nuova giovinezza la stanno vivendo, a 75 lei e 76 lui, i Ricchi e Poveri (trovate una loro intervista sempre su questo numero di Confidenze). Mentre i Pooh (in quattro fanno 295 anni) sono pronti, il prossimo luglio, a riempire niente di meno dello stadio di San Siro a Milano.

Comportarsi alla stregua di chi ha tutta la vita ancora spianata davanti a sé non è una prerogativa dei cantanti famosi. A confermarlo ci sono i concorrenti di The Voice Senior. Perfetti sconosciuti non certo di primissimo pelo che si cimentano sul palcoscenico. Carichi di entusiasmo come fossero imberbi il cui futuro dipenderà da quella esibizione.

E sapete? A meno di dieci mesi dalle mie 60 candeline, se vedo o sento parlare di over che dell’età se ne fanno un baffo non mi scandalizzo più come quando ero giovanissima. Anzi.

Con una visione del tutto diversa degli agées rispetto al passato, vivo anch’io queste persone come un esempio. Perché, al di là delle rughe e dei movimenti meno agili di un teenager, hanno una forza e una gioia di vivere che tanti ventenni si sognano.

D’altronde, lo sto provando sulla mia pellaccia: più si va avanti con gli anni e più ci si accorge (o ci si convince?) che l’aspetto fisico meno fresco non coincide con un calo del desiderio di sperimentare, scoprire, lanciarsi!!! Perché quello, se sei fortunato o ci metti del tuo, non te lo leva nessuno.

Confesso, allora, che neppure io mi sento pronta per la vecchiaia. Infatti, magari sfiorando il ridicolo, non mi comporto come una signora di mezza età quale, volente o nolente, ormai sono.

Il mio look prevede tuttora jeans e scarpe da tennis. L’amore per lo sci e la moto rimane sfrenato. Se vado a una festa e c’è la musica mi scateno come fossi Heather Parisi. Tra le mie golosità preferite resistono la Nutella e la minestrina (anche se quest’ultima, in effetti, è tra i piatti forti dei decrepiti).

Comunque sia, se penso a me stessa ho le stesse percezioni della vita di quando avevo vent’anni, nonostante corpo e viso siano “vissuti”. Dettaglio che non mi impedisce di mantenere fervore e passione.

Morale, dopo quasi quarant’anni di lavoro, affronto ogni pezzo che devo scrivere come quello che cambierà la mia carriera. Quando parto per un weekend o una vacanza, sono animata dalla curiosità di ciò che riserverà. Se incontro gente nuova, penso sempre che potrebbe nascere un’amicizia profonda come quelle che sbocciano fra i banchi della scuola.

Il tutto a dispetto di eventuali commenti di un vero giovane. Il quale, probabilmente, penserà di me ciò che di patetico pensavo io della venticinquenne di cui vi raccontavo sopra. Eppure, non sarà il suo giudizio a smorzare i miei entusiasmi. Almeno, non adesso. Ma mi auguro con tutto il mio cuore, mai. Neppure se dovessi campare cent’anni.

 

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