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Idee per il weekend: tre giardini fioriti da visitare in Italia

La primavera è il momento giusto per regalarsi una pausa nel verde. Distese di tulipani, roseti da sogno, pergolati profumati: ecco tre giardini spettacolari dove dimenticare, almeno per un weekend, tutto il resto

fiori del parco sigurta
CREDITS: Vittorio GiannellaI giardini di Parco Sigurtà

A volte la cura migliore è semplice: staccare tutto e camminare in giardini bellissimi tra i fiori. In questa stagione i giardini danno il meglio di loro stessi e diventano rifugi di pace, colore e meraviglia.

Tra vialetti coperti di petali, pergolati profumati, angoli ombrosi e distese in fiore, ogni passo invita a lasciare andare i pensieri più pesanti.

Ecco tre indirizzi da segnare subito per un weekend nella natura.

Un paradiso sul lago: Villa Carlotta a Tremezzo

Bisogna arrivare a Tremezzo, sulla sponda occidentale del lago di Como, per scoprire Villa Carlotta: un luogo scenografico sospeso tra montagne ancora innevate fino a primavera inoltrata e riflessi d’acqua scintillanti. Da maggio in poi il parco si accende di colori spettacolari e passeggiare qui sembra di entrare in un dipinto.

Il giardino si estende per otto ettari e nacque alla fine del Seicento per volontà del banchiere milanese Giorgio Clerici. Fu poi la principessa Marianna di Nassau a regalarlo alla figlia Carlotta, da cui prende il nome la villa. Tra scalinate eleganti, balaustre e statue romantiche, il percorso si snoda nel verde seguendo sentieri ombrosi e terrazze panoramiche.

Il vero spettacolo, però, sono le fioriture: azalee e rododendri creano immense nuvole colorate che trasformano il paesaggio in una tavolozza vivissima. Nell’aria si mescola il profumo degli agrumi in fiore, lo stesso che conquistò anche Gustave Flaubert durante il suo viaggio sul lago.

E salendo verso la parte più alta del parco, tra camelie, sequoie e cedri secolari, lo sguardo si apre su panorami mozzafiato che fanno venire voglia di fermarsi lì, in silenzio, ancora un po’. 

Il rifugio di Sissi: Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano                                                                                                                              

“Un’oasi ai piedi dei ghiacciai”: così gli appassionati di botanica di tutto il mondo descrivono i Giardini di Castel Trauttmansdorff, sopra Merano. E basta una passeggiata tra i suoi sentieri per capire perché.

Da una parte le montagne con le cime ancora innevate, dall’altra terrazze fiorite, palme, laghetti e panorami che sembrano usciti da una fiaba.

Grazie al clima mite dell’Alto Adige, qui convivono oltre 80 ambienti botanici provenienti da ogni parte del mondo, distribuiti in dodici ettari di verde. Nella zona più bassa del parco si apre il romantico laghetto delle ninfee, circondato da iris gialli, tife e fiori di loto, mentre sotto la superficie nuotano lenti i coloratissimi pesci koi.

Al centro dell’acqua, un palcoscenico ospita durante l’estate concerti ed eventi culturali sotto le stelle. Arte e natura qui dialogano in perfetta armonia, tanto da aver fatto conquistare al parco il titolo di giardino più “green” del mondo assegnato dal Garden Tourism Award canadese nel 2013.

Ma il fascino di questo luogo è legato anche all’imperatrice Sissi, che soggiornò per diverse stagioni nel castello insieme alla figlia Marie Valerie. Ancora oggi, passeggiando tra le fioriture, si incontrano sculture in bronzo che la ritraggono mentre legge o contempla il paesaggio. E al tramonto, quando cala il silenzio, resta soltanto il suono lontano delle campane del duomo di Merano.

Il regno di allium, rose e ninfee: Parco Sigurtà a Valleggio sul Mincio

Passeggiare nel Parco Sigurtà, a Valeggio sul Mincio (Vr), è come sfogliare un erbario vivente, dove ogni stagione regala scenari sempre diversi.

In primavera il parco si accende con oltre un milione di tulipani, mentre nei mesi successivi lasciano spazio alle fioriture degli allium, delle rose e delle ninfee, in un susseguirsi di colori e profumi che accompagna i visitatori fino a settembre.

Il momento più bello per arrivare è la mattina presto, quando la rugiada brilla ancora sui petali e il sole comincia appena a illuminare i lunghi viali alberati. Qui il tempo sembra rallentare: si cammina tra prati perfetti, laghetti silenziosi, fioriture spettacolari e angoli ombrosi dove fermarsi a respirare.

Questo immenso parco di 60 ettari nasce dal sogno di Carlo Sigurtà, industriale farmaceutico innamorato del paesaggio, che acquistò la proprietà intuendone il potenziale. L’idea era creare un luogo capace di unire bellezza, ricerca botanica e benessere, un rifugio verde dove natura e armonia convivessero.

Aperto al pubblico nel 1978, oggi il parco è considerato uno degli esempi più affascinanti di paesaggismo all’italiana. Il suo simbolo più celebre resta il Viale delle Rose: un romantico sentiero acciottolato costeggiato da migliaia di rose in fiore, con il castello di Valeggio sullo sfondo. Un panorama da cartolina che invita a rallentare, guardarsi intorno e, per un attimo, sentirsi di nuovo bambini.

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