Nessuna meta urlata. Niente itinerari frenetici. Niente lancette che corrono. Fionia (Fyn sui cartelli stradali) è tutto il contrario. Perché non è solo un’isola, è un affare di cuore e di storia e, insieme, il giardino dove la Danimarca coltiva i suoi sogni più antichi.
Quasi a metà strada tra la Selandia e lo Jutland, si raggiunge da Copenaghen in meno di due ore attraversando il ponte sullo stretto del Grande Belt che regala panorami unici. Sull’isola è nato Hans Christian Andersen, il celebre autore di fiabe immortali come La sirenetta, Il brutto anatroccolo, La piccola fiammiferaia.

Fionia, però, non si limita a raccontare fiabe: le abita. Lunghi viali alberati, case dalle facciate pastello, fortificazioni medievali, residenze barocche, giardini perfetti: ogni sentiero è una deviazione nel tempo, ogni sosta un piccolo incanto. Il cuore dell’isola è Odense. Strade acciottolate, case a graticcio, il silenzio interrotto solo da passi e biciclette, è una città che riesce a essere moderna senza dimenticare le sue origini.
La città delle favole

Ma tutto a Odense parla di Andersen e la vera star da fotografare è il museo che l’architetto Kengo Kuma gli ha dedicato. Non è un semplice contenitore, ma una traduzione ultramoderna dell’universo poetico dello scrittore con installazioni digitali, mostre, luci, suoni, scenografie che trasformano le fiabe in qualcosa di tangibile e reale, per il divertimento dei piccoli (e dei grandi che vogliono ancora sognare).
Sapori danesi
Dopo la visita, una sosta al Café Deilig è d’obbligo: qui ti servono torte fatte in casa e piatti semplici che sanno di cucina della nonna, in un ambiente che invita a chiacchierare con calma.
Se vuoi provare la cucina danese, cerca, invece, lo Storms Pakhus: un vecchio magazzino del porto trasformato in un mercato dello street food. Oppure prova al Kong Volmer gli Smørrebrød, piccole architetture golose preparate con fette di pane di segale, pesce, carne o verdure.
Dove la storia riaffiora
Appena fuori dal centro di Odense, la storia riemerge a Nonnebakken con i resti della fortezza circolare fatta costruire più di mille anni fa da un re vichingo e oggi diventata un sito protetto dall’Unesco.
A una mezz’ora da Odense trovi Egeskov: tutti lo chiamano il “castello sull’acqua” perché è stato costruito su migliaia di pali di quercia conficcati nel letto di un lago. Trionfo di torri e mattoni rossi, elegantemente riflesso nell’acqua, è circondato da giardini e labirinti, da scoprire per gioco.
Dormire in un castello
Ma Egeskov è solo la punta di diamante di un sistema di residenze storiche che disegnano il paesaggio dell’isola perché a Fionia i castelli non si visitano soltanto, si vivono. Molte di queste dimore, infatti, sono diventate musei, altre ancora sono scenografie per esperienze che mescolano passato e presente e molte aprono le loro porte come hotel di charme.
Per esempio, nel sud dell’isola vicino a Svendborg, Broholm Slot con oltre 700 anni di storia è circondato da un suggestivo fossato e da un parco secolare e mette a disposizione dei visitatori camere con mobili d’epoca e un ristorante gourmet con prodotti della tenuta.
Spostandosi verso Faaborg, si incontra, invece, l’imponente struttura rinascimentale di Hvedholm Slot: dalle sue sale e dalle suite con letti a baldacchino si gode una vista magnifica sulle isole circostanti.
L’arcipelago del silenzio

Sì, perché la Fionia non viaggia da sola: a sud si circonda di un mosaico di oltre sessanta isole che, tra coste rocciose, insenature, fiordi e fondali sabbiosi, formano l’Arcipelago Meridionale, riconosciuto dall’Unesco come Geoparco globale grazie alla varietà del suo paesaggio.
Un paradiso per l’island hopping (letteralmente “saltare da un’isola all’altra”). Alcune di queste isole sono abitate, altre selvagge, ideali per dimenticarsi il telefono e ricordarsi il resto.
Tra le perle c’è Ærø, con i suoi borghi sospesi nel tempo e le casette colorate. La più estesa è Langeland, dove mandrie di cavalli selvaggi galoppano sulle spiagge. Piccole gemme come Skarø, Lyø o Avernakø invitano a camminare a piedi nudi sull’erba lungo sentieri che sembrano usciti da un libro illustrato.
Il ritmo lento dell’isola

La Fionia, lo avrai capito, è uno di quei posti che sembrano fatti apposta per andare piano. Anche seguendo una delle sue ciclabili che per centinaia di chilometri uniscono villaggi, castelli, campi e coste. La bicicletta, qui, non è un’opzione: è il modo più naturale di muoversi. Si pedala senza fretta, tra foreste fitte, campagne morbide e scorci sul Baltico che arrivano all’improvviso. E ogni tanto viene voglia di fermarsi: per un caffè, un villaggio o semplicemente per guardarsi intorno. Il risultato? Un itinerario dove l’unico vero programma è non avere programma.
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