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Rientro a scuola: i ragazzi rispetteranno le regole Anti-Covid?

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Tra 15 giorni otto milioni di studenti e un milione di insegnanti torneranno a scuola, con una serie di incognite ancora da risolvere, la principale delle quali resta la sicurezza sanitaria dei nostri ragazzi e del personale scolastico. L’unica certezza che abbiamo, oltre alla data di inizio delle lezioni, (fissata il 14 settembre in molte Regioni) sono i famosi nuovi banchi monoposto a rotelle che dovrebbero garantire un miglior distanziamento sociale tra gli alunni, ma poi sull’uso obbligatorio della mascherina in classe e sulle regole di comportamento da adottare in caso di allievi  positivi al Covid-19 ogni giorno si legge una cosa diversa.

Per il momento, il comitato tecnico scientifico ha deciso che non sarà obbligatorio l’uso della mascherina negli istituti scolastici se viene rispettata la distanza di un metro tra i banchi e se i ragazzi sono fermi o  seduti. Però la ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, ha ribadito che la mascherina va indossata ogniqualvolta non sia possibile rispettare tale distanza di sicurezza. E c’è anche chi ventila l’ipotesi che siano gli insegnanti a doverne far rispettare l’obbligo attraverso lo strumento delle sanzioni disciplinari.

Alle famiglie viene dato il compito di misurare la temperatura corporea ai  ragazzi ogni mattina prima di andare a scuola (e già su questo c’è da immaginarsi le prime defezioni, di chi magari di figli ne ha tre e ogni mattina deve ricordarsi di misurargli la febbre); alla scuola spetta il compito di vigilare e in ogni Istituto ci sarà un referente Covid che farà da tramite sia con le famiglie, nell’informarle se qualche ragazzo accusa i sintomi di contagio e farlo quindi venire a prendere, sia con la Asl locale per informare su eventuali casi di positività al virus nell’Istituto. Infine in ogni istituto ci sarà un dispenser di gel disinfettante. I tamponi restano i grandi assenti, sia per il personale docente che per i ragazzi e francamente non si capisce il perché.

Queste a grandi linee sono le indicazioni che poi andranno declinate a seconda dell’ordine e grado di scuola: difficile pensare di riuscire a tenere fermi a distanza di un metro uno dall’altro dei bambini di sei anni o di obbligarli a indossare la mascherina per tutte le ore di lezione. Ma per i liceali il discorso dovrebbe essere diverso. Nelle ultime settimane abbiamo assistito comportamenti spesso irresponsabili e scorretti proprio da parte dei più giovani che, in barba alle norme basilari di distanziamento sociale e protezione, hanno continuato ad affollarsi tra movida e aperitivi sulla spiaggia. È solo colpa della voglia d’estate? Speriamo di sì.

Per questo vi chiediamo: secondo voi i ragazzi rispetteranno le regole Anti-Covid imposte a scuola?

Commenti

  1. 3 Settembre 2020 / ore 15:37
    Giovanna Palmerini

    Dopo circa 40 anni di insegnamento, spero solo nel buon senso, non di tutti, ma di molti. Ho tanta fiducia nei ragazzi, a cui auguro un anno scolasrico colmo di interesse e amore per il sapere. In bocca al lupo, cittadini del futuro.

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