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Fiandre: alla scoperta della costa belga a bordo di un tram

Un viaggio insolito lungo il Mare del Nord, a bordo di un tram che attraversa spiagge sconfinate, cittadine eleganti e musei a cielo aperto. Tra arte contemporanea, natura e tradizioni tutte da scoprire

A Ostenda, un murale del progetto The Crystal Ship
CREDITS: Gianna TestaA Ostenda, un murale del progetto The Crystal Ship

Hai mai pensato di fare una vacanza all’estero in tram? Sulla costa delle Fiandre, in Belgio, si realizza salendo sul Kusttram, una tranvia da primato: è la linea tranviaria pubblica più lunga del mondo. Percorre, infatti, tutti i chilometri della costa con ben 68 fermate, una quasi a ogni chilometro (www.belgiancoast.co.uk/plan/coastal-tram). Un mezzo, quindi, ecologico ed economico (il biglietto giornaliero di 9 euro consente di salire-scendere a proprio piacimento) per esplorare, anche in autunno, tutto il litorale fiammingo, lungo 67 chilometri. Compreso tra le località di De Panne al confine con la Francia e Knokke-Heist nei pressi della frontiera con l’Olanda. È un territorio sorprendente immerso nella vivida luce del nord Europa, affacciato sul Mare del Nord dal respiro cadenzato tra la bassa e l’alta marea, con le nuvole che corrono basse nel cielo e con il vento che imbriglia onde e capelli. In questo scenario bucolico e rilassante, formato da lunghe spiagge ambrate, spuntano come miraggi tra battigia e dune, scenografiche sculture di arte contemporanea con forme e dimensioni fuori dall’ordinario.

Un museo a cielo aperto

Le installazioni d’arte, alte da due a venti metri, compongono il Beaufort Permanent Sculpture Park, un museo diffuso a cielo aperto (e gratuito) che si estende lungo il litorale, creato nel 2003.

la scritta-scultura di Ostenda
CREDITS: Gianna Testala scritta-scultura di Ostenda

Oggi il parco comprende una cinquantina di opere di artisti internazionali come Jan Fabre. Dopo ogni edizione della Triennale, la collezione si amplia di nuove installazioni. La prossima edizione sarà nel 2027 (www.triennalebeaufort.be/en). Tra opere d’arte, località e musei, il viaggio sulla côte flamande diventa ancora più intrigante, salendo e scendendo dal tram. Quasi al centro della costa, Ostenda è la base ideale per iniziare l’esplorazione. Chiamata la Regina delle località balneari fiamminghe, coniuga atmosfera vacanziera, vivacità culturale e una cucina legata al mare. Nei menu dei ristoranti compaiono cozze, ostriche, gamberetti e pescato fresco. Il cuore della città è la strada Albert I Promenade, l’ampio lungomare pedonale animato da bar e ristoranti.

Ostenda, città d’arte

un’opera del Beaufort Park sulla spiaggia
CREDITS: Gianna Testaun’opera del Beaufort Park sulla spiaggia

Qui, si passeggia, si pedala, ci si ferma a respirare l’aria salmastra e si ammirano alcune delle installazioni del Beaufort Park. Come i Rock Strangers (dell’artista Arne Quinze), enormi blocchi arancio-rossi che si contrappongono alla scultura marmorea Moeder (di Femmy Otten) raffigurante una donna nuda in gravidanza, o alla gigantesca conchiglia in bronzo Monument for a Wullok (di Stief DeSmet).

la scultura Eternity – Poseidon sul lungomare
CREDITS: Gianna Testala scultura Eternity – Poseidon sul lungomare

L’arte continua anche sulle facciate degli edifici, attraverso gli oltre 80 murales del progetto The Crystal Ship. E a proposito di arte, non bisogna perdere la visita nella grande casa-museo di James Ensor, nato a Ostenda nel 1860, fu uno dei pittori più originali e creativi del Belgio. Le sue tele raffigurano spesso maschere, figure grottesche e atmosfere visionarie. Dopo l’immersione nella cultura, non c’è nulla di meglio che godersi momenti di relax all’ombra di piante secolari nel Leopold Park, deliziosa oasi verde con tanto di laghetto. Mentre il Mercator, antico veliero a tre alberi ormeggiato nel porto, catapulta nella vita marittima ostendese: dal 1932 al 1960 fu la nave scuola per gli ufficiali e i marinai della marina mercantile belga. Girovagando in città, lo sguardo si posa sulle eleganti residenze in stile Liberty e sulle abitazioni del centro storico. Sono architetture armoniose, in stridente contrasto con i grandi condomini affacciati sul lungomare. Ma basta salire sul Kusttram in direzione di Middelkerke per godersi dai finestrini un panorama aperto su spiagge e dune, che restituisce agli occhi l’immagine della costa di un tempo, integra e selvaggia.

Ville rétro e dune selvagge

Arriva dal passato anche una curiosa attività diventata Patrimonio Immateriale dell’Unesco. A Oostduinkerke si pratica ancora oggi la pesca dei gamberetti grigi a cavallo. I pescatori entrano nel mare con i propri equini e raccolgono il pescato secondo tecniche tramandate fin dal Medioevo. Restando in zona, a Saint-Idesbald, nei pressi di Koksijde, si trovala casa-museo del pittore belga Paul Delvaux. L’artista amava definire la propria pittura “realismo poetico”: le sue opere sono esposte in oltre dieci sale, in un percorso sospeso tra sogno e realtà. Spostandosi verso il confine olandese, il paesaggio cambia. A De Haan si entra nell’atmosfera della Belle Époque, soprattutto nel quartiere Concession. Le strade, le villette circondate dal verde e le case a graticcio in stile anglo-normanno compongono uno degli angoli più armoniosi del litorale. La località conserva un’eleganza discreta e tranquilla che conquistò anche Albert Einstein: nel 1933 la scelse per trascorrere le proprie vacanze estive.

una villa elegante a Knokke
CREDITS: Gianna Testauna villa elegante a Knokke

Il viaggio a bordo del Kusttram termina a Knokke, la località più sofisticata della costa fiamminga. Il quartiere di Het Zoute conserva intatto il suo carattere esclusivo. Qui, la costa mostra il suo volto più mondano: ville eleganti, boutique, gallerie d’arte e ristoranti stellati attirano una facoltosa clientela belga e internazionale. È la versione fiamminga dell’iconica Dolce Vita, con il Mare del Nord a fare da sfondo. Si entra in un’altra dimensione raggiungendo (a pochi chilometri) il Zwin Nature Park, area protetta di 300 ettari formata da zone umide, boschi, dune e laghetti. Un incantevole paradiso di biodiversità, diventato il rifugio prediletto per numerose specie di uccelli e per i viaggiatori amanti dei paesaggi silenti, primordiali e incontaminati. 

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