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Dove la carta racconta: tra cartiere, musei e botteghe d’Italia

Mulini, torrenti, filigrane e botteghe storiche: tra acqua, profumo di inchiostro e artigianato, l’Italia conserva ancora luoghi affascinanti in cui i fogli custodiscono storie antiche. Vieni con noi a scoprirli

cartoleria
CREDITS: Courtesy Bonvini1909Cartoleria Fratelli Bonvini a Milano

Immagina un nastro bianco che si srotola tra borghi, fiumi e montagne, attraversando boschi, entrando in fabbriche storiche, per poi guidarti fino alle porte di ingresso di piccoli scrigni di bellezza, dove in vetrina ci sono quaderni, libri e album rilegati a mano che profumano di famiglia e passione. L’Italia ha una tradizione cartaria secolare che spazia da tecniche antiche fino al design contemporaneo, ma c’è un suono che accomuna gran parte dei luoghi che incontrerai durante questo viaggio ed è quello dell’acqua: di un torrente, di una cascata, oppure di un mulino che fa girare le sue pale. Era proprio la forza della corrente, infatti, ad azionare i macchinari delle cartiere di una volta, ma sempre l’acqua serviva anche ad ammorbidire gli stracci di lino o di cotone da cui si ricavava la materia prima per dare vita ai fogli.

Tra storia e innovazione

Un ottimo punto di partenza per percorrere lo Stivale facendo tappa nei luoghi dove l’industria cartaria ha lasciato il segno sono i cosiddetti Sentieri di carta, selezionati e raccolti in una guida da Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Alcuni puoi percorrerli a piedi, altri in bicicletta.

Parma, capitale del riciclo

Sono sette in tutto e coprono oltre 100 chilometri, ma il cuore, dalla prospettiva green di Comieco, batte a Parma, scelta come la capitale del riciclo e della Food Valley, dove università, imprese e centri di ricerca collaborano per realizzare imballaggi di carta ecologici. L’itinerario parmense si snoda nel centro storico e prende il via dal Museo Bodoniano, per scoprire la storia della stampa e della cultura tipografica cittadina.

CREDITS: Simonetta LombardoBiblioteca Palatina a Parma

Si prosegue verso la Biblioteca Palatina, al Palazzo della Pilotta, con la sua rara collezione di manoscritti ebraici, e quella dell’abbazia di San Giovanni Evangelista, dove i libri si consultano sotto le  volte di una suggestiva sala affrescata.

Fabriano: dove tutto è cominciato

Dall’Emilia Romagna ci spostiamo nelle Marche, in una cittadina, sulle rive del fiume Giano, che da sempre va a braccetto con il mondo della carta. Chi non si ricorda degli iconici album, formato F4, che si usano ancora oggi a scuola per il disegno tecnico e artistico. Sulla copertina c’era la scritta Fabriano a caratteri cubitali, e dal 12 settembre all’11 ottobre, proprio qui, prenderà vita un ricco calendario di appuntamenti dedicati al disegno, in tutte le sue forme più classiche e fantasiose, dai collage, agli origami fino all’acquarello, che si propagherà da nord a sud della penisola, in collaborazione con scuole, biblioteche, negozi, giardini e musei.

La città simbolo della carta

CREDITS: copyrright Fabriano All AroundProgetto Fabriano All Around

Ma perché proprio a Fabriano? In questa città, nel 1264, quindi in pieno Medioevo, è nata la carta bambagina, composta di fibre di cotone e prodotta con collatura di gelatina animale (ricavata dalla bollitura degli scarti di conceria), una tecnica che si ipotizza i fabrianesi abbiano imparato dagli arabi fatti prigionieri, a partire dall’XI secolo, durante gli assalti contro la città di Ancona. Ma questo è stato l’inizio, a cui poi si sono aggiunte altre due invenzioni tutte Made in Italy: la filigrana, tecnica che permette di inserire un disegno o una scritta all’interno dei fogli per vederla in controluce, e la pila a magli multipli, una macchina per produrre la carta a mano esposta proprio al Museo della carta e della filigrana di Fabriano, nell’antico Convento dei Domenicani. Una visita che merita di essere fatta per ammirare dal vivo gli strumenti del mestiere e concludere mettendo le mani in pasta, con il laboratorio dei maestri cartai, e portare a casa il tuo foglio artigianale.

L’antica cartiera sul fiume

Se sei curiosa di entrare in un’autentica cartiera medievale, oggi diventata museo, dove per secoli si è lavorato per produrla, coccolati dal rumore dell’acqua che scorre, la prossima destinazione è Amalfi: qui le presse restaurate del 1700 entrano in azione con la forza della corrente del fiume Canneto.

CREDITS: Museo della carta AmalfiMuseo della carta ad Amalfi

Nella valle delle cartiere

Un terzo luogo che merita attenzione quando si parla di carta è Toscolano Maderno, sul lago di Garda. Che poi è solo l’apice di un’esperienza che inizia addentrandosi a piedi nella cosiddetta Valle delle Cartiere. Camminando immersi nella natura e costeggiando le rive di un torrente fino al complesso cinquecentesco della fabbrica, dove, tra i pezzi più preziosi, è esposta una collezione di libri stampati a Venezia nel 1500 dai Paganini, una nota bottega di tipografi dell’epoca.

Botteghe che resistono al tempo

E a proposito di botteghe: oggi la loro evoluzione sono le cartolerie, sempre più rare, luoghi magici per chi ama l’odore dei fogli e dell’inchiostro. Tra quelle da visitare, non solo per fare acquisti ma anche per respirare un’atmosfera d’altri tempi, c’è Fratelli Bonvini e ha una storia speciale. Fondata nel 1909, a Milano, è stata riportata in vita nel 2014 da un gruppo di appassionati di grafica e tipografia, che ha restaurato gli arredi e le macchine dell’epoca, riportandola in vita ma con un tocco di contemporaneità.

CREDITS: Courtesy Bonvini1909Cartoleria Fratelli Bonvini a Milano

Al piano superiore, infatti, in quella che era la casa della famiglia Bonvini, si organizzano mostre di illustrazione, workshop di letterpress e corsi di calligrafia. La bottega di cartoleria e legatoria di Pietro Giannini ha aperto ancora prima, nel 1856 in piazza Pitti a Firenze, ed è sempre pronta ad accogliere i suoi clienti. Dietro il bancone c’è la sesta generazione dei Giannini e, su appuntamento, si può visitare il laboratorio storico e assistere a una dimostrazione di marmorizzazione della carta.

Passione di famiglia

CREDITS: Arnaldo Vescovo CartotecnicaAntica Cartotecnica a Roma

Più “recente”, ma sempre testimone di una sconfinata passione di famiglia, a Roma Antica Cartotecnica è aperta dal 1930 e oggi è gestita dal nipote della fondatrice, che fin da bambino ha trascorso qui i suoi pomeriggi dopo la scuola, e continua a farlo, tra penne stilografiche, calamai, carta da lettere e altri oggetti a oggi considerati vintage.

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