Complici creator e influencer che invitano a riempire il piatto di legumi, verdure, cereali integrali e altri alimenti ricchi di fibre, su Instagram e TikTok è un trend virale. Parliamo del “fibermaxxing”, tendenza nata negli Usa che invita a massimizzare il consumo di fibre con l’obiettivo di stare meglio ma anche di dimagrire. Social a parte, basta un giro al supermercato per avvistare confezioni di biscotti, cereali o cracker su cui troneggia la scritta “ricco di fibre”, claim che induce a pensare si tratti di un alimento più salutare. Solo una moda?
Come funzionano
«Le fibre alimentari sono componenti presenti principalmente negli alimenti di origine vegetale, in particolare nella parete cellulare delle piante», spiega la dottoressa Sara Basilico, biologa nutrizionista presso Humanitas Medical Care. «A differenza di carboidrati, proteine e grassi, non vengono digerite dagli enzimi del nostro apparato digerente e arrivano quindi pressoché intatte al colon. Proprio per questa caratteristica le fibre svolgono molte funzioni: contribuiscono alla regolarità intestinale, nutrono il microbiota, modulano l’assorbimento di zuccheri e grassi e aumentano il senso di sazietà». Non tutte le fibre, però, sono uguali. «Quelle solubili a contatto con l’acqua formano una sorta di gel che rallenta lo svuotamento gastrico e l’assorbimento di alcuni nutrienti, contribuendo al controllo della glicemia e dei livelli di colesterolo», spiega la nutrizionista, «mentre, quelle insolubili non si sciolgono in acqua ma ne trattengono una parte, favorendo il transito intestinale».
Gli alimenti giusti
«I cibi più ricchi di fibra solubile sono alcuni tipi di frutta, come mele, agrumi, pesche, susine, prugne e frutti di bosco, ma anche legumi quali ceci, fagioli, lenticchie, fave e piselli. Buone fonti sono inoltre l’avena, l’orzo, le patate e le carote. La fibra insolubile, invece, è particolarmente abbondante nei cereali integrali e nella crusca, ma anche nelle verdure a foglia verde, nella frutta secca e nei semi, come quelli di lino, che è preferibile consumare macinati».
Perché fanno bene
Il successo delle fibre non nasce però soltanto da un trend social: numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato i loro benefici sulla salute. «Un adeguato consumo di fibra aiuta a mantenere una buona regolarità e può essere utile nella prevenzione e gestione della stipsi. Ma non solo. Un’assunzione corretta è associato a un miglior controllo dei livelli di colesterolo “cattivo” e può contribuire anche alla prevenzione delle malattie cardiovascolari».
Sfatiamo un mito
E aiutano a dimagrire? «Le fibre aumentano il senso di sazietà, rallentano lo svuotamento gastrico e contribuiscono a una maggiore stabilità dei livelli glicemici, riducendo la probabilità di avere improvvisi attacchi di fame e in questo senso possono avere un ruolo nella gestione del peso», spiega l’esperta. Pensare che basti “aggiungere fibre” per dimagrire è però una semplificazione eccessiva. «La perdita di peso dipende dall’equilibrio tra energia introdotta e consumata, quindi, dal deficit calorico associato a uno stile di vita attivo». Esagerare con le quantità non è poi sempre positivo: un eccesso di fibre può causare gonfiore e disturbi intestinali.
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