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Zero distrazioni: lo Yin Yoga che calma la mente

Respira, resta ferma e lascia andare i pensieri. Con lo Yin Yoga bastano davvero 3 minuti per ritrovare la concentrazione e sentirti più serena

Respira, resta ferma e lascia andare i pensieri. Con lo Yin Yoga bastano davvero 3 minuti per ritrovare la concentrazione e sentirti più serena
CREDITS: GettyImagesesercizio Yin Yoga

Cinque minuti. Dieci. Quindici. Facci caso: per quanto tempo riesci davvero a restare concentrata prima che la tua mente si perda tra pensieri, notifiche, chat e scroll? Oggi la difficoltà a concentrarsi o a mantenere l’attenzione ha nomi precisi: brain fry, letteralmente “cervello fritto” e brain fog, “nebbia mentale”. Le cause? Il modo in cui viviamo le nostre giornate. Passare continuamente da un’attività all’altra, anchesolo mentalmente, stanca il cervello, che perde efficienza e fatica a ritrovare di nuovo la concentrazione.

Saltellare da un pensiero all’altro come una “scimmia” non è semplice distrazione. È ciò che la scienza definisce “mind wandering”. La mente vaga, spesso senza che ce ne accorgiamo, lontano da ciò che stiamo facendo.

Lo Yin Yoga e il ritorno al qui e ora

In realtà non è una scoperta recente. Già oltre duemila anni fa, i maestri di una pratica antica come lo yoga avevano riconosciuto la naturale tendenza della mente a divagare. Ai discepoli in difficoltà suggerivano di ancorarsi a un unico punto per mantenere e coltivare la concentrazione.

Non si tratta di fermare i pensieri, impresa impossibile, ma di riportare la mente al “qui e ora”, come invita a fare lo Yin Yoga. Questa pratica, attraverso posizioni passive mantenute a lungo, generalmente da 3 a 10 minuti e anche oltre, aiuta ad allontanarla dai pensieri dispersivi, concentrando l’attenzione sul corpo, sulle sensazioni e sul respiro.

Sviluppatosi negli anni Ottanta, lo Yin Yoga trae origine dalla pratica millenaria dell’Hatha Yoga. «È una disciplina più statica rispetto alle altre che lavora in profondità sui tessuti connettivi e sulle fasce muscolari» spiega Francesca Miccoli, insegnante certificata di Yin Yoga. «Restando a lungo nelle posizioni, il corpo si accorge delle sensazioni, dei limiti e delle resistenze spesso ignorate nella vita quotidiana. Quando il corpo si scioglie e abbandona le tensioni, anche la mente esce dalla modalità di allerta, diventando più stabile e capace di restare ancorata a ciò che conta davvero».

donna che pratica esercizio di Yin Yoga
woman doing yoga exercise on gray wall background. Sports and health lifestyleesercizio Yin Yoga

Il primo errore da evitare

L’errore più comune? «Interrompere subito la posizione quando si avverte una sensazione di scomodità, senza darsi il tempo di osservare cosa accade dopo» dice l’esperta, che suggerisce una mini-routine per sperimentarne i benefici.

Al mattino: la posizione della Sfinge

Al mattino ti svegli esausta e con la mente già in corsa? Per fermare il flusso continuo di pensieri, sdraiati a pancia in giù. Con le gambe distese, il busto sollevato e i gomiti poggiati a terra, apri il petto.

«L’asana della Sfinge, o Salamba Bhujangasana, se mantenuta anche per soli 3 minuti, aiuta a ritrovare la calma. In questa posizione il corpo si apre, il respiro si amplia e la mente si schiarisce».

In ufficio: una pausa per ritrovare il focus

Al lavoro, quando leggi senza concentrazione e i pensieri ricominciano a vagare, concediti invece una pausa veloce con la Seated Forward Fold sulla sedia. Seduta con i piedi ben piantati a terra, inspira ed espira piegandoti con il busto in avanti e lasciando la testa cadere in basso.

«Rimanendo per qualche minuto in questa posizione si ritrova la centratura e la chiarezza».

Dopo pranzo: la mini sfinge

Dopo pranzo, quando la mente sembra distratta e annebbiata, prova poi la posizione della mini sfinge. Da seduta, poggia i palmi delle mani e gli avambracci sulla scrivania, mantieni il petto leggermente aperto, le spalle indietro e lo sguardo in avanti ed esegui dai 6 agli 8 respiri profondi. «In questa posizione il corpo si rilassa, pur mantenendo una lieve attivazione che favorisce il recupero della lucidità mentale, indispensabile per mantenere la concentrazione sugli impegni del resto della giornata».

La sera: gambe al muro

Al rientro a casa, ti capita di essere distratta e di avere difficoltà a rimanere focalizzata su quello che devi fare? Per riportare la mente al momento presente, gambe al muro. Sdraiati sulla schiena vicino a una parete, appoggia le gambe in verticale e avvicina il bacino al muro. Lascia le braccia lungo i fianchi e i palmi rivolti verso l’alto e rilassa le spalle. Respira in modo lento e profondo per almeno 10 minuti.

Questa posizione, chiamata Viparita Karani, permette al corpo di riposare e alla mente di ritrovare la concentrazione. «Quando il corpo si rilassa, anche la mente stacca. È un passaggio naturale dal fare all’essere, un cambiamento che porta da uno stato di azione continua a una condizione di presenza. E questo non accade soltanto durante la pratica sul tappetino, ma in ogni momento della giornata».

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